Mafia, condannati due fiancheggiatori di Messina Denaro

TRAPANI. Il Tribunale di Marsala ha condannato per associazione mafiosa Leonardo Bonafede, 80 anni, e Francesco Luppino, di 56, entrambi di Campobello di Mazara (TP). Al primo, ritenuto lo storico capomafia del centro belicino, sono stati inflitti 20 anni di carcere «in continuazione» con una precedente condanna (a 12 anni) ormai divenuta definitiva, mentre al secondo (in passato condannato per omicidio) sono stati irrogati 7 anni e mezzo. Bonafede e Luppino, con l'accusa di essere fiancheggiatori del boss latitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, erano stati arrestati il 15 giugno 2009 nell'ambito dell'operazione «Golem 1». Per i due imputati, il pm della Dda di Palermo Carlo Marzella aveva chiesto la condanna a 18 anni di carcere. Nel
processo si sono costituiti parte civile il Comune di Campobello di Mazara e Confindustria Trapani. Per il primo, i giudici hanno stabilito un risarcimento danni di 50 mila euro, mentre la cifra
riconosciuta alla seconda è stata 30 mila euro.

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