La madre di Vanessa: "I genitori dell'assassino devono chiedere perdono"

Isabella Castro, mamma della giovane uccisa dal convivente, Francesco Lo Presti: "Al posto loro avrei ripudiato mio figlio e non l'avrei mai più voluto vedere"

ENNA. «Se mio figlio avesse fatto una cosa del genere avrei chiesto perdono e poi lo avrei ripudiato non l'avrei mai più voluto vedere». Lo dice Isabella Castro, la mamma di Vanessa Scialfa la giovane di 20 anni strangolata dal convivente Francesco Lo Presti. La donna è davanti al tribunale di Enna insieme al marito. Stanno aspettano che sia eseguito l'autopsia sul corpo della giovane,  che si terrà oggi pomeriggio all'obitorio del cimitero.


«Se mi avesse cercata forse l'avrei abbracciata - aggiunge -. Capisco che anche per
loro è un dolore. Ma un giorno lei potrà riabbracciare suo figlio, Vanessa non tornerà mai più».  
 «È una giornata difficile, molto dolorosa, pesante. Un  peso non tollerabile - afferma Giovanni Scialfa, padre della vittima - stiamo aspettando che ci consegnino mia figlia per darle finalmente un bacio».   I genitori di Francesco Lo Presti sono invece chiusi in casa
«Non vogliamo dire niente - dice la sorella dell'omicida al citofono -. È giusto che rispettiate il nostro dolore».  

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