Piazza Castelnuovo negata a Grillo, movimento 5 Stelle fa causa

Il movimento ha dato incarico ai propri legali di citare per danni il Comune, "reo - si legge, in un comunicato - di avere gestito maldestramente la pratica per la concessione"

Sicilia, Politica

PALERMO. La questione della piazza di Palermo negata al Movimento Cinque stelle, per un comizio di Beppe Grillo, finisce in tribunale. Il movimento ha dato incarico ai propri legali di citare per danni il Comune, «reo - si legge, in un comunicato - di avere gestito maldestramente la pratica per la concessione di piazza Castelnuovo e di avere messo in forse il comizio» dello showman genovese, considerato «il piatto forte della campagna elettorale» dei grillini e in programma il 29 aprile.


«Abbiamo saputo ieri - dice Riccardo Nuti, candidato a sindaco del Movimento Cinque stelle - che improvvisamente si è materializzata al Suap (lo Sportello unico per le attività produttive del Comune) una richiesta di assegnazione della piazza per una manifestazione delle Acli, avanzata prima della nostra. Di questa richiesta, stranamente, però, mai nessuno al Comune aveva fatto menzione, nè quando abbiamo fatto istanza, nè nelle numerosissime volte che abbiamo chiesto lumi sull'iter della pratica». 


«Anzi, più volte ci hanno ripetuto che l'unica richiesta che il Suap aveva in carico per quel giorno per piazza Politeama era la nostra - aggiunge -. L'errore non è stato quindi della soprintendenza, come ci avevano fatto credere in un primo tempo, ma del Comune». Per andare in fondo alla questione, il movimento chiederà l'accesso agli atti e ha avviato la conta dei danni che il tardivo divieto porterà

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