Sicilia, Politica

Dall’Audi alla laurea, le spese di Bossi jr sotto accusa

Nelle carte dell'inchiesta il nome di Renzo ricorre con una certa frequenza. Ecco i racconti di Nadia Dagrada, la segretaria del Carroccio

ROMA. Viaggiava su una berlina, un'Audi A6, ma non disdegnava le City Car, come la Smart. Lui sceglieva, il partito prima comprava e poi, quando le auto erano state usate un po', le faceva "rientrare nella propria disponibilità". L'elenco dei "soldi pubblici" dirottati dalla Lega Nord sul figlio di Umberto Bossi, Renzo, lo ha stilato ai magistrati la segretaria del Carroccio, Nadia Dagrada. Per aver utilizzato a fini privati i fondi del partito, l'ex tesoriere Francesco Belsito è accusato dai magistrati di appropriazione indebita.
Anche quello di Rosi Mauro, vicepresidente del Senato, è uno dei nomi della 'family' di Umberto Bossi che compare nell'elenco stilato da Nadia Dagrada dei beneficiari dei soldi del Carroccio. Si parla denaro per lauree e benefit concessi a lei e al suo "amante" Pier Moscogiuri "poliziotto - ha ricostruito la segretaria del Carroccio - attualmente suo segretario particolare, ha un contratto con la vicepresidenza del Senato". Ma la 'family' è più ampia: c'è l'altro figlio di Bossi, Riccardo, tirato in ballo per spese da un paio di decine di migliaia di euro per una Bmw, e c'è la moglie del senatur, Manuela, con centinaia di migliaia di euro per la sua scuola.
Nelle carte dell'inchiesta il nome di Renzo Bossi ricorre con una certa frequenza. "Mi risulta - dichiara Nadia Degrada - che con i soldi pubblici sia stata comprata l'auto Audi A6 acquistata a Renzo Bossi e poi passata a Belsito. E sono stati usati soldi pubblici per pagare i conti dei medici e anche per cure ricevute da membri della famiglia Bossi". Poi la City car: "Mi spiegò Belsito - continua la segretaria - che ha fatto comprare una Smart per Renzo Bossi che è intestata alla Lega e che oggi, dopo essere stata usata da Renzo, è rientrata nella nostra disponibilità".
Auto e studio. "Renzo Bossi sta 'prendendo' una laurea in un'università di Londra e so che ogni tanto ci va a frequentare e chiaramente le spese sono tutte a carico della Lega, ed anche qui credo che il costo sia sui 130 mila euro".
Anche Rosi Mauro aveva un debole per la cultura. "Belsito mi ha raccontato di alcune somme della Lega di cui Rosy Mauro si sarebbe appropriata - racconta Nadia Dagrada -. Per quanto attiene l'amante di Rosi Mauro, Belsito mi ha riferito che Pier Moscogiuri è stato da lei aiutato ad ottenere un mutuo agevolato e gli sono stati pagati i soldi per conseguire un titolo di studio". E poi "nel 2011 al Sinpa" il sindacato di Rosi Mauro, "sono stati versati circa 60 mila euro. Belsito mi ha poi riferito di contanti al Moscogiuri affinché pagasse le rate per le spese della scuola privata e conseguire il diploma e poi la laurea credo 'ottenuti' entrambi in Svizzera. Inoltre Belsito mi ha detto anche di aver pagato le rate per il diploma e poi la laurea della stessa Rosi Mauro, pagando con i soldi della Lega. I titoli di studio menzionati sono costati circa 120 mila euro". Più altri soldi qua e là: a Rosi Mauro sarebbero stati destinati anche "29.150 franchi svizzeri prelevati dal Banco di Napoli" e 48 mila euro in assegni circolari intestati a una terza persona.

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