Dimissioni, pressing su Lombardo

Pd e Fli per il voto anticipato. E confermano il sostegno al presidente della Regione

PALERMO. «Il voto servirà alla politica e non alla magistratura per evitare il logoramento di quest'esperienza». Parola di Antonello Cracolici, capogruppo del Partito democratico all'Ars, che di fatto ha rinnovato il sostegno al presidente della Regione, Raffaele Lombardo dimostrando come gli alleati stiano già lavorando in vista delle prossime elezioni. Lo stesso leader autonomista ieri ha ribadito che non aspetterà il verdetto: «Ma se facessi un passo indietro adesso - ha spiegato - riconoscerei la fondatezza e la non strumentalità di quella indagini». Dunque il possibile rinvio a giudizio di Lombardo e l'annuncio delle sue dimissioni non avrebbero compromesso l'intesa con la sua maggioranza.
«Il voto servirà a legittimare democraticamente quell'alleanza - ha detto ieri Cracolici - che fino a questo momento ha sostenuto il governo della Regione». Poi, alla domanda se il rilancio della coalizione, possa aprire nuove fratture all'interno del Pd, qualora Lombardo venisse rinviato a giudizio, Cracolici ha spiegato che «noi ci alleiamo con i partiti e il Pd deve essere il baricentro di un'alleanza in grado di offrire solidità e cambiamento. Il mio partito - ha proseguito il parlamentare regionale - in queste settimane ha dimostrato di sapersi fare del male, spero che si superi questa sindrome del tafazzismo».
Anche il partito di Fini, col deputato nazionale Nino Lo Presti, ieri ha ribadito il sostegno a Lombardo: «Per noi è stato chiarissimo, si dimetterà prima che la sua vicenda processuale possa avere inizio. Stiamo lavorando insieme - ha aggiunto - a preparare le alleanze. Anche l'eventuale rito abbreviato non ritarderà le dimissioni».
La vicenda Lombardo ieri ha fatto «irruzione» sulla lotta per le amministrative del capoluogo. Tra i primi ad intervenire Fabrizio Ferrandelli, candidato di Pd e Sel, che ha definito la vicenda giudiziaria un problema «di Lombardo e Aricò. Se fossi stato Lombardo mi sarei dimesso subito». Dal canto suo, il finiano Aricò ha replicato seccamente: «Quella con l'Mpa è un'alleanza politica, non sono problemi certo miei». E per Leoluca Orlando «Lombardo doveva lasciare un anno fa, qualunque dimissione arriva tardi».

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