Pd, in Sicilia è sempre più scontro

Si è svolta la direzione regionale del partito nonostante la richiesta di 64 componenti su 111 di annullare l'incontro. Cracolici: “Divisioni amplificate”. Lupo: “Occasione di confronto”

PALERMO. "Impossibilità a sostenere il governo regionale presieduto da Raffaele Lombardo". E' questo l'orientamento condiviso dalla direzione regionale del Pd, dopo aver ascoltato la relazione del segretario regionale Giuseppe Lupo. E dopo avere preso atto, come recita il documento finale, "con amarezza, dell'assenza incomprensibile di alcuni componenti della direzione. "Chiederò un incontro - ha detto Lupo - al segretario nazionale Bersani per un confronto sulle valutazioni espresse dalle direzione sulla situazione politica regionale".
"E' successo quello che temevamo: la direzione regionale del Pd è servita solo ad amplificare le divisioni interne. Insomma, è servita solo a farci del male". Lo dice Antonello Cracolici commentando la decisione del segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, di convocare la direzione regionale del partito nonostante la richiesta della maggioranza dei componenti (64 su 111) di annullare l'incontro.    
"Su un punto però sono d'accordo con Lupo: serve una 'fase nuova' - aggiunge Cracolici - ad iniziare dal partito in Sicilia, che dovrà avere una guida solida e sicura". Nel pomeriggio Lupo, introducendo i lavori della direzione, aveva detto che "la politica non deve aspettare le decisioni della magistratura". "E' una dichiarazione ipocrita - dice Cracolici - proprio Lupo ha convocato la direzione solo dopo la decisione del Gip di Catania sulla vicenda Lombardo".
"Quello che sta accadendo in queste ore dimostra che il Pd siciliano ha una guida incerta: il segretario dimissionario ha perso ormai lucidità e serenità". Lo dicono Nino Papania e Francantonio Genovese, a proposito della direzione regionale del Pd. "Nel giro di poche ore - aggiungono - il segretario si è contraddetto persino a proposito dell'ordine del giorno della direzione regionale. Se chi vuole gestire il partito, seppur in questo contesto particolare,  continua a cadere in ripetute contraddizioni e non è in grado di capire qual è l'indicazione della maggioranza del Pd, significa che è il momento di compiere scelte dolorose che, a questo punto, non sono più rinviabili".
"Coloro che hanno chiesto il rinvio della direzione regionale sono la minoranza. Infatti alcuni dei firmatari si sono presentati ed altri addirittura non sono iscritti al Pd e hanno aderito ad altri partiti e c'é perfino qualcuno che non ha mai firmato". Lo dice il segretario regionale del Partito democratico, Giuseppe Lupo. "La direzione è un importante occasione di confronto e solo per senso di responsabilità - aggiunge - abbiamo già deciso di non approvare risoluzioni conclusive".
"Oggi a Palermo e in molti altri centri della Sicilia ci sono le condizioni per battere il centrodestra. Pare che per Lupo questo sia un problema". Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia. "Il segretario dimissionario del Pd sembra più impegnato a dividere che a unire per vincere le elezioni. - prosegue - La sua gestione ambigua del partito rischia di rimettere il centrodestra in gioco e di spingere il Terzo polo, o parti di esso, nelle braccia del Pdl, per la gioia degli eredi di Cammarata".

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