Lombardo: "Orlando tra fanatismo e disperazione"

Il presidente della Regione: "E' preso d'invidia nei confronti di un ragazzo di 31 anni che probabilmente è più forte di lui. Ferrandelli non è un mio uomo - aggiunge - e la mia presenza qui fuga ogni dubbio"

PALERMO. «Leoluca Orlando oscilla tra disperazione e fanatismo». L'ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, a margine della iniziativa di Fli ed Mpa per la presentazione del candidato a sindaco Alessandro Aricò.  Chiamato in causa ieri da Orlando, che lo accusa di essere vicino al vincitore delle primarie del centro sinistra, Fabrizio Ferrandelli, Lombardo risponde che «Orlando è preso da invidia nei confronti di un ragazzo di 31 anni che probabilmente è più forte di lui. Ferrandelli non è un mio uomo - aggiunge - e la mia presenza qui fuga ogni dubbio». Alla domanda se in caso di ballottaggio il candidato di Fli ed Mpa possa trovare una intesa con Ferrandelli, Lombardo ha risposto: «mi auguro che l'accordo possa essere raggiunto ma per sostenere Aricò al quale vorrei togliere l'appellativo di candidato perchè al più presto sarà sindaco».

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