Formazione, ecco i nuovi enti

In tutto sono 14 e hanno ottenuto finanziamenti per cifre che oscillano tra i 250 mila e i 288 mila euro. In ogni caso hanno ottenuto l’approvazione di un solo progetto in una singola provincia. Tre di questi enti sono di Agrigento. Confermate tutte le realtà storiche

PALERMO. L’istituto professionale, la cooperativa, l’associazione ambientalista. Eccoli i nuovi enti della formazione siciliana “accreditati” grazie al nuovo sistema di finanziamento. Addio vecchio prof, dunque: al posto del piano dell’offerta formativa, pagato dalla Regione, per i prossimi tre anni i corsi saranno finanziati con fondi comunitari grazie all’avviso 20, che ha messo a disposizione 286 milioni di euro l’anno. Il bando non ha comunque causato scossoni agli enti storici, che sono riusciti ugualmente ad aggiudicarsi la fetta più grossa del finanziamento. Il record spetta allo Ial, che realizzerà corsi per un totale di 26 milioni di euro. Segue l’Anfe, che si è attestata sui 23 milioni di euro mentre al quarto posto quasi a parti merito ci sono l’Enfap e l’Ecap, entrambi sui 14 milioni di euro.

La conferma di questi enti e l’ingresso di soli 14 nuovi enti ha spinto alla polemica il deputato del Pd, Pino Apprendi: «Stiamo assistendo al solito copione – ha detto – i metodi usati garantiscono solo alcuni enti detti “storici” ma di precisi e identificati riferimenti politici. Siamo stanchi di assistere a proclami sulla trasparenza di alcuni assessorati, è cambiato poco o nulla. Inspiegabilmente si gonfiano alcuni enti e se ne penalizzano altri senza tenere conto del personale che perderà il lavoro, in cambio si faranno altri clienti». A riguardo, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, aveva spiegato però che adesso «gli enti possono assumere mille persone o nessuna», perché la quota erogata sarà sempre la stessa: 129 euro per ogni ora di lezione sostenuta, qualunque sia l’ente.


L’avviso, comunque, ha permesso l’ingresso di nuovi enti nella galassia della formazione siciliana. Per queste strutture, comunque, sono previste cifre molto più esigue. In tutto sono 14 i nuovi soggetti e hanno ottenuto finanziamenti per cifre che oscillano tra i 250 mila e i 288 mila euro. In ogni caso hanno ottenuto l’approvazione di un solo progetto in una singola provincia. Tre di questi enti sono di Agrigento.


Si tratta dell’Irfs, l’Istituto di ricerche e formazione sociale, il “Penta Ingegneria Sistemi Tecnologie Snc” e la delegazione provinciale dl’associazione ambientalista Marevivo. Altre due strutture sono invece localizzate nel Nisseno: sono l’Area Net srl e una scuola, l’Ipsia Galilei. Altri tre enti hanno sede a Palermo e specificatamente le cooperative Euromadonie e Compagnia universitari ricerche sociali e Iside. E ancora, altra cooperativa, “La città del sole”, a Catania, mentre a Messina ha fatto il suo ingresso la cooperativa Faro 85 Onlsu. Infine a Ragusa la new entry è la società a responsabilità limitata “Promozione e sviluppo mcm”, a Ragusa è spuntato l’Eneius, l’ente nazionale per l’educazione integrale dell’uomo” e a Trapani l’Anapia.

Per i sindacati è importante che partano subito le lezioni. «Ci sono oltre quattro mila operatori fermi – spiega Giuseppe Raimondi della Uil – l’avvio dei corsi consentirà il loro ritorno al lavoro».

L’elenco degli enti ammessi a finanziamento è sterminato. Numerose le cooperative che hanno ottenuto il via libera ai fondi. La coop Eureka ha ottenuto il finanziamento di corsi per due milioni e 360 mila euro circa, mentre la Logos di è fermata a un milione e 426 mila euro. Circa 2,6 milioni andranno all’ente Futura. Tra gli enti che hanno ricevuto meno ci sono il consorzio Horizon 2000, che ha ottenuto appena 280 mila euro mentre ad Agrigento il centro studi Creapolis si è fermato a 253.800 euro. Decisamente meglio è andata a Engim Sicilia, con poco più di un milione di euro di contributi.

 

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