Palermo, Costa: "Tra i candidati c'è chi promette lavoro"

Il candidato sindaco di Pdl, Udc e Grande Sud: "Non faccio nomi, ma dico solo che le false promesse per guadagnare uno o due voti non pagano e la gente è stanca di essere presa in giro"

PALERMO. «Ho saputo di candidati che promettono stabilizzazioni. Ho spiegato alle persone che ho incontrato che il clima è difficile e ho approfittato di questo incontro per cominciare a discutere in maniera seria tra di noi, anche a loro salvaguardia, non si scherza rispetto al bilancio del Comune di Palermo, per cui fare false promesse per guadagnare uno o due voti non paga e la gente è stanca di essere presa in giro». Lo ha detto Massimo Costa, candidato a sindaco di Palermo di Pdl, Udc e Grande Sud, nel corso dell'incontro organizzato da Confcommercio, a Palermo.   Per Costa occorre recuperare «senso di responsabilità». «Il nostro problema - ha aggiunto - non è il 7 maggio ma il giorno dopo le elezioni, l'8 maggio». A chi chiedeva di fare nomi l'ex presidente del Coni ha risposto: «Non sono interessato a questo genere di ragionamenti»


LA PROPOSTA DI CONFCOMMERCIO - Fa subito discutere la proposta fatta ai candidati a sindaco dal presidente di Confcommercio Palermo, Roberto Helg, di inserire in giuntà un assessore alle Attività produttive indicato dall'associazione.  Alessandro Aricò, candidato sindaco di Fli e Mpa, ha detto di non essere assolutamente d'accordo: «Non ci stiamo, vogliamo sapere prima chi è questa persona e verificare se ha le competenze necessarie per amministrare un assessorato importate come quello». «Probabilmente - ha aggiunto - non mi sto attirando le simpatie di Confcommercio ma la mia è una posizione seria e leale». Di diverso avviso, invece, Massimo Costa (Pdl, Udc e Grande Sud): «Sono d'accordo al 100% con Helg, le parti buone della città devono metterci la faccia, cercherò di coagulare tutte le migliori espressioni di questa
città».


Per  Marianna Caronia (Pid), la proposta di Confcommercio potrebbe concretizzarsi piuttosto «nella figura di un consulente» perchè ha spiegato «chi rappresenta l'amministrazione deve essere un uomo o una donna scelto dal popolo e non un tecnico».
Tommaso Dragotto (Impresa Palermo), accoglie con favore la proposta dell'associazione: «Si tratta di una figura apartitica». Il vincitore delle primarie del centrosinistra, Fabrizio Ferrandelli, sostiene invece di essere stato proprio lui a chiedere a Confcommercio di proporre «uomini e donne per la guida di un percorso di cambiamento delle città». «Diecimila imprenditori - afferma Ferrandelli - sono un alleato strategico per poter creare la Palermo che vogliamo».

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