Omicidio donna nigeriana a Palermo: condannato il fidanzato

PALERMO. Il gup di Palermo, Marina Petruzzella, ha condannato a 14 anni, riconoscendogli le attenuanti generiche, Constantin Popovici, romeno, per l'omicidio volontario di Jennifer Ewavaro Eguavon, sgozzata a febbraio del 2011 nella sua casa di via Calderai. Il giovane, di 26 anni iscritto alla facoltà di Lettere classiche in Romania e badante, aveva confessato di avere colpito con un coltello la ragazza, al culmine di una lite violenta. Il romeno ha detto di essersi difeso dopo che la donna lo aveva più volte minacciato e ferito per motivi di gelosia.  Popovici poi sarebbe riuscito a disarmare la donna e a colpirla per poi fuggire per strada. L'uomo non si sarebbe accorto di averla ferita mortalmente. La donna è stata poi trovata per strada. Popovici, dopo l'arresto, ha scritto una lunga lettera alla famiglia della ragazza per chiedere perdono. Il legale di Popovici, l'avvocato Giuseppe Avarello, annuncia il ricorso in appello dove punterà alla legittima difesa e all'omicidio colposo.

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