Discariche, i vigili: si controlli la notte

Mancano i fondi per la vigilanza quando in molti scaricano i rifiuti. Anche l’Amia è a corto di risorse Alla Kalsa nuovi cumuli di immondizia

PALERMO. Lontano dagli occhi elettronici delle telecamere si formano altre discariche, ma «senza fondi non si possono fare i controlli». È quanto dice ai microfoni della trasmissione «Ditelo a Rgs» Serafino Di Peri, comandante della polizia municipale. Un fenomeno in crescita quello della formazione di nuove discariche al di fuori delle aree video sorvegliate, un problema che non si può risolvere senza i controlli degli agenti in borghese nelle ore notturne. Ma dalle casse della polizia municipale non ci sono abbastanza soldi per poter pagare gli straordinari, così le volanti restano in garage e le discariche crescono.
«Ho ripetuto più volte all'amministrazione, sia quella passata sia l’attuale - spiega il comandante Di Peri - che bisogna incentivare il numero di ore da dedicare nei turni notturni alle vigilanza della città, ma il budget è limitato e non sono state trovate risorse da destinare a questo problema».
Disagi risolti a metà allora, rimangono pulite le zone monitorate ma è sufficiente spostarsi di qualche metro per trovare i cumuli di spazzatura che sono stati abbandonati dove non possono arrivare le telecamere: «Come si vede - continua Di Peri - le aree vigilate ormai sono sotto controllo e non vengono più sporcate, ma nelle altre zone della città è vasta la presenza di rifiuti a cui si aggiunge la maleducazione della gente e un servizio di raccolta che ha profonde e gravi lacune». Una somma di fattori che rende ancora più difficile sconfiggere le discariche e, aggiunge Di Peri, «se ci fosse un controllo maggiore potremmo diminuire il fenomeno». Controlli che in passato hanno risolto i casi di via Olio di Lino e di via Emily Balch, ma che adesso non possono partire per mancanza di fondi, come sottolinea il comandante: «Noi abbiamo chiesto dei fondi da destinare al servizio straordinario notturno, avevamo un budget che abbiamo utilizzato in via Olio di Lino e via Emily Balch e altri casi. Incorreremmo in danno erariale per aver fatto fare un servizio senza fondi. Per questo, ripetutamente abbiamo richiesto un aiuto all'amministrazione per permetterci di fare i servizi notturni. Ma per problemi di fondi non ce lo permettono».
E da una cassa vuota all'altra, in questo caso quella dell'Amia, che ha rallentato gli interventi di bonifica proprio perchè troppo costosi, in un mese di spende circa 60 mila euro: «Gli interventi sono troppo onerosi e spesso poi si rivelano vani - dicono - ma il fenomeno cresce e non si può rimanere indifferenti. Dovremmo fare solo due bonifiche al mese, ma nel solo 2012 già abbiamo pulito 83 siti».

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