Sicilia, Editoriali

Le cascate? Sono nni Agara

Certo, ci siamo assuppati una bella friscanzana e abbiamo abbivirato le graste, oggi una matinata di tregua ma già di pomeriggio suona la sirena dell’allertabilli: dovunque siete, tornate a casa perché, specialmente di notte, un Signuri ordinò Grande Lavaggio di paraddisu e purcatorio e cade un poco d’acqua. Un poco assai. Ma intanto incassiamo una matinata così così ma ancora non è ora di cantare vittoria. Purtroppamente sopra le nostre teste c’è grande casino e sti nuvuli pare ca su incazzate ma non si capisce con chi e vanno firriannu: un poco qua, un poco la, pigghia ri supra, metti d’incapu, scinni, acchiana. Insomma un povero patri di famigghia che ci vuole dire a tutti i meteobillinni come si devono comportare, qualche pericolo ce l’ha. Di arruzzulare qualche minchiata, dico. Ma Meteobilli avi ficatu (e trippa) e pensa ca aria netta unn’avi paura ri truona. Accussi  vi dico che questa mattina pioverà una para r’uri: da prima delle otto a doppo le nove. D’altra parte una vera schiarita si misura dalle strate vagnate. Quanno, doppo che ha chiuvutu, la strata arriva a asciucarisi, vuol dire che quella fu una vera allargata di tempo. Se no non vale ed è come si chiuvissi senza allintari.

Come vi dissi, il pobblema per ora è il «vortice depressionario» che è collocato sopra di noi e di andarsene non se ne parla. Viri chi camurria. Intanto sabaturia agghiorna tinto tinto Anzi, già nna nuttata l’acqua arriva attipo i cascati nni Agara. Quelli che state a Mondello occhio alla via perché c’è pericolo di allagamenti e in qualche scantinato poi ci dovete andare con la pompa. Se pensate di farvi la passiata mattutina con la bicigretta, prendete la motosgritta del mare e arrivate gritti gritti di l’antico chiosco al baretto. Via terra ma navigando.

Sconsigghio, oggi, di pensare al uichend. Sintiti a mia: non è cosa. Se proprio non avete niente di fare, date una bella arrisittata agli armadi. Grapiti quello quattro staggioni e, accussi, tanto pi passari u tempu, pruvativi i cosi leggi per vedere quelle ca vi vennu e quelle ca ci l’aviti a portare a Biagio oppure a qualche parente ca stimpunia. Ma picchì, mi domanderete voi, ora di canciare armadi è? Nonsi, solutamente. Ma, nel meteobilli del uichend conto di darivi qualche notizia un poco  discreta o timista, se vi piaci di più. Insomma mi telefonò na cicogna che ci deve portare un picciriddu a un’amica mia e che sta ritardando ammotivo del vortice che ci sta scassando tutto il padre dei bambini. Mi disse che il pacco verrà consegnato la simana che trase e che ci cuntaro ca le rondini stanno facendo le valiggie e sono tutte in fila all’agenzia per fare i biglietti e partiri per venire agghiri cca. Poi passò una nuvola tutta nivura che andava di premura e mi lassò un pizzino dove c’era scritto: «anti ciclone della Azzose tuppulia potentemente ma Vortice non vuole aprire. Anti ciclone fece rapporto e Vortice si sta prendendo una cazziata e si avvia verso la sibberia ca è a so casa». Insomma, che vi devo dire? Niente: non vi dico niente. Pi scaramanzia, a suoru di Scaramacai.

 

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