La Rosa dei Dicirotto

Vi piacì la domenica senza camorrie di malotempo? Ieri mattina al Foro Italico c’era una popolazione, strati strai la gente  arrivugghieva come la sardella viva viva e le vie per andare nelle classiche distinazioni di sgraniggio tutte belle intasate. Mondello sembrava la 101 di lunedì alle sette e menza: picciuttedi, granni con in più cani, cavaddi.
Oggi ve ne tornate a lavorare o a scuola. Un poco di pazienza. Ma che vi debbo dire? Il tempo si rummulia e capaci che nelle matinate si apprisenta con qualche cato d’acqua. Ma non vi porcupate perché tutto questo succede solo nelle matinate infino alle sette, sette e menzo. Poi, apriti cielo, si apre il cielo. Appunto. Quindi non è conto che dovete partere siddiati solo perché appena vi susiti vedete che c’è nuvolo. Se avete pacienza il nuvolo se ne va e affaccia u suli.
Le temperature saranno un poco più basse, però perché il vento si mente a Tramontana. Ma, a proposito dei venti, voi lo sapete perché si chiama Rosa dei Venti? Un ciuri non è, i venti sono meno di 20. E allura? Ora ve lo spiega Meteobilli.
La Rosa dei Venti è antica come la caminata a piedi. Anzi come la navigazione a mare. Dice che la sperimentarono ai tempi delle Reprubbiche Marinare di cui c’era pure la Reprubbica di Amalfi. Iddi pigghiarono i quattro punti della bussola (Nord, Sud, Est e Ovest) ci uncieru altri quattro punti nel menzo (Nord Ovest, Nord Est, Sud Ovest e Sud Est) e ficiru un disegnino ca pareva un ciuri e lo collocarono nelle carte geografiche del Mediterraneo posandolo vicino all’Isola di Malta. Ora dovete sapere che i venti si cominciarono a chimare per dire da dove venivano più spesso le navi che portavano robe, vino, cose di manciare. Tannu non è conto che le navi avevano il motore, e nemmeno le vele ca quasi ponno iri di contravento. Il vento ci doveva venire di dietro e le ammuttava e davanti non dovevano avere scoglionamento, ma acqua libera. Di qui il dire “acqua i ravanzi e vento di dietro” che vuol dire: basta che ti levi di menzo ai coglioni ti auguro le meglio cose. Ma ti nna ghiri, ma pero!
Così le navi che venivano dalla Grecia venivano da Nord Est e quel vento lo chiamarono Greco. Poi c’erano quelle che venivano dalla Turchia, cioè da Est. E il vento si chiamò Levante. Da Sud Est, come sappiamo viene lo Scirocco per ché con quel vento arrivavano le navi che venivano della Siria. E così per le navi che venivano da Sud. Ora noi ci diciamo che quello è Mezzogiorno ma anticamente ci dicevano Ostro o Austro. Che non c’entra niente cu l’Austria ma col fatto che veniva dalla parte di sotto del mondo, ca ci dicono emisfero «australe». Il vento che spingeva le navi che venivano dalla Libia si chiama Libeccio. Le navi che arrivavano di Ovest venivano da Ponente e così si chiamò questo vento mentre il Maestrale, che ammuttava il naviglio che veniva da Nord Ovest, si rifirisce al vento che veniva dalla via «magistra» che era la rotta che facevano le navi che partivano da Roma (incapo del mondo) e arrivavano verso Malta girando attorno alla Sicilia per evitare di affunnari nello Stretto di Messina. E la tramontana? E’ il vento che viene di Nord e arriva preciso preciso dalle montage del nord e ci passa nel menzo «Intra Montes» dicevano l’antichi.
Ecco, ora che siete scinziati della Rosa dei Venti la potete finire di fare come quando pattiate p’accattari una burritta dal marocchino e addumannari: Domando scusi, ma siddu io vulissi una Rosa dei Dicirotto, non può essere? Sempre malafiura mi dovete fare fare.
Insomma oggi  doppo le otto abbiamo buon tempo e dura per tutta la giornata. Ma ci sarà un poco meno cardo di ieri. Non vi scummigghiate tanto assai se no vi viene un sintumo.

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