Parte "EsperienzainSegna"

Dal 25 febbraio al 4 marzo, Palermo diventerà la capitale italiana della scienza, un laboratorio aperto a chiunque desideri scoprire i segreti di una disciplina estremamente affascinante

PALERMO. Galileo Galilei diceva: “La Natura è un libro scritto in caratteri matematici”. Aveva ragione. La matematica è il linguaggio universale della scienza: i suoi strumenti di analisi, calcolo e modellizzazione sono le basi per tutte le discipline tecnico-scientifiche che conosciamo, dalla fisica all’economia. E proprio la matematica è la protagonista di Esperienza inSegna 2012, la manifestazione scientifica del Mezzogiorno d’Italia giunta ormai alla sua quinta edizione. Da oggi, 25 febbraio al 4 marzo,  Palermo diventerà la capitale italiana della scienza, un laboratorio aperto a chiunque desideri scoprire i segreti di una disciplina estremamente affascinante.
 

La manifestazione, a cura di Carmelo Arena e Marcellina Profumo, è ideata dall’associazione Palermoscienza e patrocinata dall’assessorato Istruzione e Formazione professionale della Regione siciliana e dall’Università di Palermo. Ogni anno coinvolge un numero sempre più grande di esperti, ragazzi e divulgatori in un appuntamento che è ormai diventato un punto di riferimento nel panorama della divulgazione scientifica italiana. Oggi l’inaugurazione, con il rettore dell’Università Roberto Lagalla e i rappresentanti delle istituzioni coinvolte.
Quest’anno, 41 scuole di ogni ordine e grado, l’Università di Palermo, il Cnr, la Polizia scientifica di Palermo e numerose associazioni hanno lavorato fianco a fianco per trasformare il Polididattico dell’Università di Palermo, dove si svolge la manifestazione, in uno spazio espositivo dedicato alla regina delle scienze. La manifestazione si è aperta con una tavola rotonda sul tema “Un centro per la divulgazione scientifica a Palermo”. Un progetto, questo, che sta a cuore ai vari protagonisti di EsperienzainSegna, che mirano a realizzare un laboratorio di idee e un luogo di confronto tra cittadini e mondo della ricerca.  
I segreti delle “bolle di sapone” stamattina sono stati al centro della conferenza-spettacolo del matematico Italo Tamanini, “La matematica trasparente. Superfici minime e bolle di sapone”. Oggi, alle 18,30, al Teatro Montevergini, in una conferenza-spettacolo, Luigi Dei, dell’Università di Firenze, analizzerà dal punto di vista fisico-matematico il Bolero di Ravel. E poi domani si proseguirà con un’altra conferenza-spettacolo “Cervello matematico-cervello musicale”: in scena l’orchestra della scuola media “Vittorio Emanuele III”, diretta da Eliana Danzì. Durante l’incontro, il neurologo Mario Ferreri affronterà l’evoluzione della comunicazione dal ritmo alla matematica passando per il gesto, la parola e il suono.  

Si proseguirà andando dai classici appuntamenti delle conferenze e workshop, in cui si racconterà delle radici di questa antichissima scienza e si approfondiranno alcuni argomenti in chiave matematica, alle esperienze innovative degli exhibit e laboratori, pensati per dare la possibilità al pubblico di “toccare” la scienza con mano. Palermo, d’altra parte, può vantare una lunga tradizione matematica. Nel capoluogo siciliano ha sede il Circolo Matematico di Palermo, un’organizzazione che, dal lontano 1884, tiene vivo lo spirito di questa disciplina in Italia e nel Mondo. Del suo consiglio direttivo fecero parte nomi importanti del calibro di Poincaré, Hilbert, Klein ed Enriques; la sua rivista aveva la maggior diffusione su scala mondiale. E sarà proprio al Circolo che il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Palermo dedicherà uno dei suoi exhibit; un altro riguarderà invece le donne matematiche della storia, dall’italiana Maria Gaetana Agnesi alla tedesca Emily Noether.
Macchine matematiche, cifrari e indagini poliziesche saranno le protagoniste degli exhibit dello spazio espositivo, oltre alle 140 esperienze preparate dalle scuole e animate dagli studenti. Da non perdere anche la mostra dedicata al calcolo infinitesimale, ideata dal Museo “Il Giardino di Archimede” in collaborazione con il Piano Lauree Scientifiche. Un viaggio alla scoperta della storia della matematica: dai metodi di quadratura dell’Antichità alla nascita del calcolo infinitesimale.
 
Il programma della manifestazione prevede inoltre numerosi laboratori. Gli studenti avranno la possibilità di vivere la scienza in prima persona, giocando con solidi geometrici, mappe cartografiche e modellini di molecole per scoprire i segreti della simmetria o delle relazioni matematiche. Torna poi un appuntamento molto amato, quello della scienza in cucina. Perché ognuno di noi ai fornelli non è altro che un piccolo scienziato alle prese con quantità, proporzioni e frazioni di ingredienti da rispettare per cucinare il piatto perfetto.
 
Nei convegni di “Memoria Scientiae” si ripercorrerà la storia della matematica, dall’Antico Egitto alla cultura greca. Ci sarà spazio anche per il dialogo con il mondo del lavoro grazie al workshop organizzato in collaborazione con l’incubatore d’imprese Arca, in cui si discuterà dei legami tra ricerca e impresa. Un’occasione preziosa per aiutare i ragazzi a orientarsi nel mondo del lavoro. Non dimentichiamo infine le conferenze spettacolo in cui alle parole si alterneranno musica e immagini per rendere la scienza un’esperienza sensoriale unica.
 
A chiudere il ciclo di conferenze della manifestazione sarà il workshop “Scienza e Futuro” in cui verrà presentato il progetto regionale di diffusione della cultura scientifica che coinvolgerà una quarantina di scuole siciliane. Il progetto, finanziato dall’assessorato Istruzione e Formazione professionale della Regione siciliana, è coordinato dall’Istituto comprensivo “Michelangelo Buonarroti” di Palermo e vede lavorare in partnership il Cnr e l’associazione Palermoscienza che cureranno i laboratori degli studenti. Il risultato del lavoro sarà presentato nella giornata conclusiva del progetto che si svolgerà a giugno.   

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