Mannino indagato: "Indignato dopo 17 anni di processi"

L'ex ministro: ""Fantasticare su qualche partecipazione al contesto della cosiddetta trattativa significa alterare i fatti. La mia difesa sarà ancora una volta secca e intransigente"

PALERMO. "Leggo su un giornale web (viva il segreto investigativo) la notizia dell'avviso di garanzia che mi era stato notificato ieri dalla Dia per conto della Procura della Repubblica di Palermo. Se dopo 17 anni di processi dai quali sono uscito totalmente assolto debba sopportare la reitera di un pregiudizio assurdo ed infondato, com'é stato dimostrato per le accuse che mi hanno provocato anche la detenzione per due anni, mi lascia ancora qualche forza è gridare la mia indignazione". Lo dice l'onorevole Calogero Mannino indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla trattativa tra mafia e Stato.
"Fantasticare - aggiunge - su qualche partecipazione al contesto della cosiddetta trattativa significa alterare i fatti, la loro rappresentazione anche dopo venti anni e tentare di fare di me il capro espiatorio di rappresentazioni da disinformazione, probabilmente quelle che hanno reso impossibile accertare la verità di quegli anni tragici". E ancora: "Avrei 'esercitato pressioni su appartenenti alle istituzioni affinché non fosse adottato, o non fossero prorogati provvedimenti di cui all'art.41 bis'. Se non fosse il testo dell'invito a comparire lo considererei o uno scherzo o un delirio - conclude - Ma vengo sottoposto ancora una volta 'al martirio della pazienza' La mia difesa ancora una volta sarà secca ed intransigente. Respingo nel modo più totale ogni sospetto ed anche impressione d'accusa".

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