Fisco, stretta sui gestori dei lidi balneari in Sicilia

Decreto dell'assessore all'Ambiente: cacci agli evasori e maxiaumenti. Un concessionario su quattro non ha pagato il canone

PALERMO. Il decreto che mira a scovare chi ha evaso i contributi previdenziali è stato firmato ieri. Qualche giorno fa sono invece partite le lettere di diffida agli imprenditori morosi, quelli che non hanno ancora pagato per le concessioni del 2011. Infine, nella Finanziaria verrà completata la manovra dell'assessorato regionale all’Ambiente per far fruttare le concessioni demaniali lungo le coste: sono in arrivo aumenti anche del 1000%. La stretta sui gestori di lidi e stabilimenti balneari è in cantiere da tempo, anche se rallentata ogni anno da trattative febbrili al momento di fissare le norme in Finanziaria. In questo caso però l’assessore Sebastiano Di Betta, area finiana ma molto vicino anche a Lombardo, ha agito per decreto. Il provvedimento firmato ieri prevede che durante le procedure per il rilascio e il rinnovo di concessioni demaniali marittime la Regione richieda il documento unico di regolarità contributiva: in caso di provata irregolarità contributiva dell'impresa nei confronti di Inps, Inail e cassa edile, gli uffici predisporranno il preavviso di diniego al rilascio o al rinnovo della concessione. «Era assolutamente necessario uniformarsi alla normativa sugli appalti anche per i concessionari - spiega Di Betta - per tutelare le maestranze impiegate in quel settore. Nel contempo si rafforza la sorveglianza e la sicurezza nei luoghi di lavoro». L’assessorato sta anche attivando convenzioni con l’Inps e gli altri istituti previdenziali per approfondire le verifiche. Nei giorni scorsi Di Betta ha anche concluso un monitoraggio sul pagamento dei canoni per il 2011 e ha scoperto che «il 25% di quanto attendevamo di incassare non è stato versato. Ho scritto ai morosi diffidandoli a regolarizzare al più presto, pena il mancato rinnovo della concessione per il 2012». La manovra sui canoni è in realtà molto più ampia e va oltre la caccia ai morosi. Già la bozza di Finanziaria depositata all’Ars prevede alcuni aumenti ma Di Betta ha riscritto le misure (quelle depositate facevano riferimento al vecchio assessore, Gianmaria Sparma). L’assessore ha pronto un pacchetto di 20 emendamenti al testo attuale. Il più importante è quello che prevede gli aumenti dei canoni: «Stiamo introducendo aumenti che vanno dal 500% al 1000%. Gli attuali gestori - spiega - pagheranno da 5 a 10 volte di più di quanto versano oggi». La norma è scritta in modo che il canone sia variabile in base alla valenza turistica: i gestori dei tratti di costa di basso valore subiranno un incremento del 500%. Quelli che curano lidi di medio valore vedranno crescere il canone fino al 750% in più. Infine, il top, 1000% in più, pagheranno quanti hanno in concessione le spiagge più pregiate. «Attualmente - spiega Di Betta - la Regione incassa dalle circa 8 mila concessioni sul demanio marittimo quasi 8 milioni. L’obiettivo è incassare da un minimo di 56 a un massimo di 80 milioni all’anno. Non è ammissibile che ci siano grandi lidi, a Palermo, che fatturano 8 milioni e versano nelle casse pubbliche appena 47 mila euro. Anche perchè abbiamo richieste per almeno 22 mila concessioni, si può dunque aprire un mercato». Il pacchetto di emendamenti prevede anche la possibilità di dare in gestione immobili del demanio.

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