Crisi, la Sicilia la più penalizzata

Ho vissuto per moltissimi anni in Sicilia, poi per necessità, sono stato costretto a fare due esperienze di vita al Nord, per due anni nell’alto vicentino, in Veneto, e tre anni nella bassa bresciana, in Lombardia. In queste due esperienze, lontano dalla Sicilia, ho avuto l’opportunità di crescere prima di tutto come persona, probabilmente perché mi sono dovuto adeguare a vivere, in realtà molto differenti dalla Sicilia. Al Nord, una delle cose che ho notato, è che tra le persone che vi vivono, vogliono sostenere un certo etnocentrismo della propria cultura. Altra cosa che ho imparato, è stato quello di rendermi conto, che il paese che viene chiamato con il nome Italia, è abitata da persone molto differenti tra loro, tanto che se si dovesse dividere il territorio in base alle diversità mostrate, l’Italia andrebbe divisa almeno in 20 stati così quante sono le regioni, proprio perché mi sono reso conto, che esistono differenti tipi di italiani, gli italiani siciliani, quelli campani, quelli sardi, quelli veneti ecc. Questa costatazione l’ho potuta fare meglio quando ho vissuto in Veneto, e il mio stile di vita, si era adeguato a quello nordico, che mi permetteva di viaggiare in continuazione. Un’altra cosa con cui mi sono dovuto confrontare, è stato il prendere consapevolezza della rigidità e del dogmatismo, e la fedele adesione alle regole e alle leggi, delle persone che vivono in genere al Nord, mentre ad esempio, in Sicilia le persone hanno una mentalità più flessibile, e sono meno fedeli alle leggi e alle regole. Al Nord secondo me, sia per via delle condizioni climatiche, e per via del fatto, che storicamente la gente ha pensato a lavorare e produrre, almeno fino a quando c’era il lavoro, ho notato che è più difficile costruire relazioni amicali e in genere relazioni significative; ho notato pure che gli svaghi e divertimenti lasciano molto a desiderare. In Sicilia abbiamo un clima invidiabile, (a parte in questi giorni), e questo clima favorevole sicuramente ci influenza positivamente, nel modo di essere e nell’umore. Una aspetto che mi rattrista, invece è vedere come in Sicilia, gli effetti della crisi economica si manifestino in modo più marcato e drammatico, e le opportunità lavorative, che sono state sempre scarse, ora sono praticamente inesistenti. In Sicilia purtroppo non si riesce a creare lavoro e opportunità lavorative, e questo probabilmente perché non esistono le condizioni per esserci, e la gente che vuole avere un minimo di progettualità, rispetto alla propria vita, è costretta ad emigrare, addirittura all’estero, e non più al Nord, perché le cose sono cambiate (peggiorate) anche in questa parte dell’Italia.
Antonio Castronovo, Monreale

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