Mafia, sequestrati a Catania beni per 500 mila euro

CATANIA. Beni per circa 500 mila euro, consistenti in un bar nel centro storico di Catania ed una autovettura, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza del capoluogo etneo, su disposizione della sezione Misure di prevenzione del tribunale etneo, ad una nipote del boss Carmelo Zuccaro. L'uomo era stato arrestato nel giugno dello scorso anno insieme ad altri 13 presunti appartenenti ad uno dei gruppi storici dell'associazione mafiosa di cosa nostra etnea Santapaola-Ercolano), il cosiddetto 'gruppo della stazione' accusati di gestire il racket delle estorsioni nella zona di influenza del clan. Secondo gli investigatori la donna avrebbe svolto il ruolo di prestanome per conto dello zio boss perché le indagini hanno evidenziato che non disponeva di risorse finanziarie. Da alcuni anni non dichiarava al fisco alcun reddito. Le indagini sono state condotte dalle Fiamme Gialle etnee, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania ed in collaborazione con la Squadra Mobile. Secondo quanto accertato, nell'esercizio commerciale, all'angolo tra le vie Manzoni e di Sangiuliano, sarebbero stati investiti i profitti illeciti del clan dopo l'operazione del giugno dello scorso anno che portò anche il sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di diversi milioni di euro riconducibili agli indagati. I beni sequestrati verranno ora gestiti da un amministratore appositamente nominato dal Tribunale di Catania in attesa della conclusione del procedimento di prevenzione.

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