La bravura ai videogiochi è scritta nei neuroni

ROMA. L'abilità nei videogiochi dipende dalle differenze individuali nell'attività cerebrale. Da uno studio di un gruppo di ricercatori guidato dall'Università di Chieti, e pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (Pnas), è emerso come dall'analisi delle connessioni neurali del cervello è possibile prevedere la capacità di ogni individuo di rispondere agli stimoli sensoriali.
Le persone differiscono nella loro capacità di svolgere nuovi compiti percettivi, ma è noto che alcune aree del cervello modificano la propria 'configurazione' durante l'apprendimento. Secondo lo studio dei ricercatori italiani, queste capacità possono però essere prevista già prima, in quanto dovute alle differenze presenti nelle connessioni neurali di ogni individuo.
Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno sviluppato una sorta di videogioco dove i giocatori hanno dovuto segnalare la presenza e assenza di una 'T' rovesciata che compariva in maniera casuale nello schermo; per vincere, i giocatori hanno dovuto individuare correttamente la lettera almeno l'80% delle volte. Prima di giocare i partecipanti sono però stati esaminati producendo un'immagine di risonanza magnetica della loro attività cerebrale.
Analizzando i dati relativi alle are della corteccia relative alla visione e alla parte frontale, i ricercatori sono stati in grado di predire le prestazioni che avrebbero avuto i giocatori.

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