Sclerosi multipla, le pillole prendono il posto delle iniezioni

ROMA. I pazienti con sclerosi multipla, in Italia sono circa 60.000, con una diagnosi ogni 4 ore, adesso hanno un'opzione terapeutica in più. Per la prima volta una pillola, la Fingolimod, può bloccare o quantomeno rallentare il decorso del loro male.
Non solo, con la nuova pillola si semplifica di molto la cura, basta prenderne una al mattino. E si facilita l'aderenza stessa alle cure, non alta con le terapie oggi in uso che richiedono tutte una o più iniezioni al dì.

LA MALATTIA. la sclerosi multipla è una patologia autoimmune in cui, cioé, il sistema immunitario va in tilt e attacca il sistema nervoso centrale, distruggendo le cellule che producono la mielina, cioé la guaina isolante delle fibre nervose indispensabile al loro corretto funzionamento, e, a causa di processi infiammatori, danneggiando anche i neuroni stessi.

IL FARMACO. Approvato da Aifa come farmaco innovativo, il fingolimod è il capostipite di una nuova classe di farmaci selettivi, chiamati S1PR (Modulatori dei recettori della sfingosina 1-fosfato). Il farmaco intrappola i linfociti nelle loro 'stazioni', i linfonodi, impedendogli di andare a far danni al cervello. Inoltre, sia per i suoi potenti effetti anti-infiammatori sia per effetti neuroprotettivi non ancora chiariti, limita l'atrofia cerebrale e favorisce meccanismi endogeni di riparazione e rimielinizzazione, come il prolungamento della sopravvivenza degli oligodendrociti.

DISPONIBILITA' IN ITALIA. è già disponibile in molte regioni italiane, mentre altre ancora stanno conducendo le procedure di approvazione a livello locale. Ciò nonostante, l'azienda "ha già trasmesso all'Aifa la mappatura completa della disponibilità della pillola a livello regionale, aggiornata in tempo reale", ha detto Gaia Panina, direttore medico Novartis. I pazienti residenti nelle Regioni in cui il farmaco non è attualmente prescrivibile presso i centri specializzati locali, comunque, parlando con il proprio clinico e con l'Aism potranno ottenere il farmaco con altre nodalità, qualora ovviamente sia per loro prescritto.

PER CHI E' INDICATO. In Usa Fingolimod ha indicazioni come farmaco di prima linea, mentre in Europa (e in Italia) ha due indicazioni: "é di prima linea per pazienti con malattia aggressiva", spiega Giancarlo Comi dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, "'e di seconda linea per persone che non hanno risposto o non rispondono piu' adeguatamente all'interferone".

IN FUTURO. Ad oggi non ci sono terapie veramente riparative, spiega Carlo Pozzilli, ordinario di Neurologia a La Sapienza di Roma, che possano far regredire il danno neurale già avvenuto, "si parla di cellule staminali ma siamo ancora lontani dalla clinica, e ci sono già alcuni farmaci 'riparativi' in fase clinica di sperimentazione, ovvero molecole che favoriscono la produzione di nuova mielina e quindi la riparazione dei nervi lasciati scoperti dal danno".

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