La neve sull’Etna, le difficoltà e la tempestività dei soccorsi

Spettabile Redazione, vi scrivo poichè sono stato, insieme a tre amici, protagonista di un’avventura che merita di essere pubblicata. Intorno alle 13, ci addentriamo in una strada comunale non asfaltata che conosciamo bene sul monte Etna lato nord poco prima del ristorante "Le ginestre". A circa un chilometro e mezzo, il nostro fuoristrada si accascia su un fianco a causa della neve che aveva completamente coperto i margini della strada rendendo invisibile il ciglio. Arrivati sulla strada principale a piedi per cercare aiuto, si ferma una pattuglia della stradale con un fuoristrada che si presta al soccorso. Purtroppo a circa 400 metri dalla nostra vettura, il fuoristrada della stradale perde aderenza e rischia di bloccarsi sulla neve e neanche il tentativo di mettere su le catene serve a superare la difficoltà poichè le stesse catene vanno ditrutte nel tentativo di procedere. Rientriamo nella strada principale a bordo del Mitsubishi della stradale. Fortunatamente i due poliziotti conoscono un amico nella Forestale che si rende disponibile. Raggiungiamo il nostro fuoristrada con un RangeRover della forestale e il Mitsubishi della stradale, e in pochi minuti siamo fuori pericolo. Intanto sono passate diverse ore e la luce del giorno è ormai un ricordo mentre un buio profondo avvolge ogni cosa che non sia davanti ai fari. Ma nel ritono il RangeRover della forestale non riesce a salire un tratto, la neve è tanta ma il nostro amico non demorde, lega il verricello ad un albero e con noi sei che spingiamo, riesce a fare qualche metro. Non basta, stacca il verricello dall'albero e lo lega ad una pietra sporgente, altra vigorosa spinta, la frizione fuma annebbiando la vista e con non poche difficoltà arriva a superare il tratto incriminato ma le marce non entrano più. La Mitsubischi della stradale arranca molto prima, ma grazie agli svariati utilizzi del verricello della forestale e alla spinta di noi sei passa anch'esso il tratto, stessa sorte per il nostro fuoristrada, anch'esso tirato fuori grazie al forestale. I guai non terminano poichè la stradale si affossa decine di volte prima di trovare il terreno adatto per proseguire e solo ed esclusivamente grazie al forestale, dopo piu di due ore siamo tutti in salvo anche se il RangeRover ha seri problemi alla frizione che è andata bruciata e non permette l'inserimento delle marce. Un’avventura incredibile dove mi sento di dover lodare per gli sforzi i due poliziotti assistenti capo Filippo Giardina e Giovanni Catania e il nostro "eroe" Iipettore Sup del corpo della Forestale, Nino Stagnitta, il quale ha dovuto rinunciare al suo sabato sera organizzato in famiglia e al quale dobbiamo il pernotto nelle nostre abitazioni. Ho promesso loro che avrei reso pubblica questa avventura e pertanto ho deciso di scrivere alla redazione del Vostro giornale.
Omar Verderame, Siracusa

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