Palermo, primarie "congelate"

Sel si ritira 24 ore prima della scadenza dei termini per la presentazione dei partecipanti. L'europarlamentare Rita Borsellino, che vanta l'investitura di Pier Luigi Bersani fino a ieri sera sosteneva le primarie, ma secondo il suo entourage, ancora prima delle decisioni del comitato, aveva già deciso la candidatura diretta alle elezioni. Polemica Faraone - Cracolici

PALERMO. Sel fiuta aria di complotto e fugge dalle primarie per la scelta del candidato a sindaco di Palermo. Il comitato che le ha promosse adesso le sospende e parla di «una festa della democrazia trasformata in un pantano». Sel si ritira 24 ore prima della scadenza dei termini per la presentazione dei partecipanti. L'europarlamentare Rita Borsellino, che vanta l'investitura di Pier Luigi Bersani fino a ieri sera sosteneva le primarie, ma secondo il suo entourage, ancora prima delle decisioni del comitato, aveva già deciso la candidatura diretta alle elezioni.


Dice Borsellino: «Prendo atto che le Primarie sono state sospese. Per quel che mi riguarda vado avanti per cambiare Palermo. Oggi ho incontrato coloro che, assieme a me, hanno lavorato fin dal primo giorno per le Primarie e che, come me, si sono spesi per l'unità del centrosinistra. Questo progetto non ha bisogno di aprire la porta agli autori e ai complici del
disastro di Palermo». Il Pd per bocca del segretario regionale Giuseppe Lupo e di quello provinciale Enzo Di Girolamo, chiede «un  chiarimento. Dopo il no di Sel allo svolgimento delle primarie e dopo la scelta del movimento per 'Palermo è Orà di sospendere la propria partecipazione - dicono gli esponenti democratici - è urgente che i soggetti promotori si incontrino per un chiarimento che,  auspichiamo, possa garantirne il regolare svolgimento".


"Riteniamo pertanto necessario - aggiungono - in attesa del suddetto chiarimento, rinviare i termini di scadenza, previsti dal regolamento, per lo svolgimento della consultazione". Le acque si erano ulteriormente agitate dopo la decisione presa lo scorso lunedì dell'attuale capogruppo di Idv al Consiglio comunale, Frabrizio Ferrandelli - già »scomunicato« dal suo partito - di partecipare alle primarie. Una scelta dettata dalla raggiunta intesa con l'anima del Pd contraria alla candidatura della Borsellino a causa del suo netto "no" ad  accordi con il Terzo polo e l'Mpa di Raffaele Lombardo, come vorrebbero per primi, invece, il capogruppo dei democratici all'Assemblea siciliana, Antonello Cracolici, e il senatore Beppe Lumia.


E proprio stamane, il governatore siciliano ha tentato di fare chiarezza, spiegando che non c'è alcuna ipotesi di coalizione tra i moderati e il Pd (che alla Regione governa con Lombardo); anzi, il Terzo polo e gli autonomisti starebbero pensando a un proprio candidato a sindaco. Dopo gli entusiasmi iniziali, le primarie si erano ridotte a una partita a tre: Borsellino, il deputato regionale Davide Faraone (vicino al sindaco di Firenze Matteo Renzi) e Ferrandelli, incurante di lanciare la sfida a Leoluca Orlando, compagno di partito ed ex sindaco di Palermo, che da subito aveva parlato di primarie-trappola, ritenendo inaccettabile il progetto del Pd di allearsi "con coloro che in questi anni hanno massacrato la città e appoggiato Diego Cammarata",
l'esponente Pdl che si è dimesso lo scorso 16 gennaio dopo due mandati consecutivi.


Ferrandelli, dopo il trambusto creato dal ritiro di Sel (che continua a sostenere la Borsellino, senza però escludere "un altro candidato che possa unire", dice il segretario regionale
Erasmo Palazzotto), ha convocato in fretta e furia una conferenza stampa, confermando la sua candidatura alle primarie e invitando Orlando e la Borsellino a fare lo stesso, e sottolineando che "contro di me si è scatenata la macchina del fango. Qualcuno mi spieghi perchè Lumia e Cracolici non possono sostenere alcun altro candidato che non sia la Borsellino".


Intanto, già da un pezzo si è tirata fuori dalle primarie Antonella Monastra, ginecologo, consigliera comunale eletta con il Prc, la quale non crede molto ai »tormenti« di Sel:
"Dov'è la novita? Che il Pd voglia fare alleanze con i moderati è storia antica e chi non l'ha voluto capire ha solo perso tempo".

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