Chirurgia, in calo la rinoplastica

ROMA. Il naso rifatto è passato di moda. Secondo i dati Asaps (American Society for Aesthetic Plastic Surgery) nel 2011 la rinoplastica ha avuto un calo del 3,4% e dal 2002 è scesa dal quarto al sesto posto nella classifica degli interventi più richiesti. In Italia se ne eseguono circa 55 mila all'anno, ma negli ultimi anni la chirurgia al naso rappresentava il 17% del totale, l'anno scorso solo  il 15%. I motivi di quest'inversione di tendenza possono essere diversi. Se da una parte è tramontata l'era delle facce tutte uguali, dall'altra sono cambiati i canoni estetici. Le punte alla francese, i nasi iperscavati e 'pinzati' all'insù che usavano negli anni 60 o quelli con il dorso concavo e la punta piccola, realizzati in serie tipici degli anni 80 non piacciono più. Chi non si rassegna può sempre ricorrere alla medicina estetica che, senza il trauma del bisturi, assicura piccoli aggiustamenti persino che durano più di un anno, perché il naso, al contrario di altre parti del viso, rimane fisso e privo di mimica.

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