Show al "Barbera": 5 a 3 al Genoa

I rosanero vanno in svantaggio ma poi travolgono i liguri, tornando alla vittoria dopo quasi due mesi. Reti di Budan, Silvestre, Mantovani, Miccoli e Migliaccio. Buono l'esordio di Donati

PALERMO. Chiodi e martello. Li hanno usati oggi i giocatori del Palermo per rinsaldare la panchina di Bortolo Mutti. Una panchina che ha cominciato a scricchiolare pesantemente al 13’ del primo tempo dopo il gol del Genoa firmato Palacio che ha aperto le danze oggi al Barbera. Uno spettro che si è materializzato davanti agli occhi dei tifosi rosa che hanno pensato di vivere un’altra terribile domenica. E invece è arrivato il fattore reazione che mancava da molto tempo. Nel giro di ventiquattro minuti i rosa ribaltano la situazione.


Nel corso del match gli uomini di Mutti subiranno altri due gol dal Grifone, ma non si faranno più raggiungere. E col 5-3 di oggi i rosa tornano finalmente alla vittoria che non arrivava dallo scorso 27 novembre, nel successo casalingo contro la Fiorentina. A proposito, anche in quel match l’avversario era Gilardino. L’attaccante odiato dal pubblico del Barbera in questo campionato è il portafortuna del Palermo. Una vittoria che porta il Palermo di nuovo a respirare, portandolo a quota 24 e raggiungendo proprio il Genoa e il Chievo all’ottavo posto. Il successo è servito per cacciare via stress. E il risultato non è stato casuale e mette in risalto tutte le qualità e le mancanze dei rosanero. L’attacco, infatti, oggi è rinato con un Miccoli in stato di grazie e Budan concreto, generoso e intelligente. Allo stesso tempo i tre gol, specialmente il primo, sottolineano le lacune difensive dei rosa. Insomma, come ha detto Mutti ieri in sala stampa alla vigilia, la vittoria non deve far pensare di avere risolto tutti i problemi.
Rosa che sono partiti discretamente, creando due occasioni in avvio.


Ma è il Genoa, un po’ sornione in avvio, a colpire per primo. È l’ex Jankovic ad aprire la voragine nella difesa rosa. Il suo filtrante al 13’ arriva docile sui piedi di Gilardino che si traveste da assist man e serve a Palacio una palla che chiede solo di essere spinta in rete. Gli uomini di Mutti avrebbero pochi minuti dopo la palla del pari con Miccoli che, servito da Donati, al 20’ chiude troppo il diagonale mancino a due passi da Frey. La reazione del Palermo c’è, ma il momento no viene confermato al 23’, quando Budan colpisce la traversa di testa su corner di Ilicic. La punta croata, però, non sbaglia tre minuti dopo quando gli si presenta l’occasione di riscatto. Miccoli al 26’ gli pennella con una “trivela” un pallone sulla testa. Frey tocca, ma non è sufficiente. È 1-1. In campo c’è solo il Palermo. I rosa galvanizzati trovano il 2-1 ancora con un colpo di testa. Balzaretti e Ilicic combinano dalla bandierina di sinistra. Lo sloveno va al cross che trova al 37’ pronto in area Silvestre che inzucca prepotentemente. La rabbia del Palermo, però, non si placa. Miccoli è scatenato e al 42’, dopo uno slalom su Palacio e Mesto, mette forte in mezzo rasoterra. Per primo all’appuntamento arriva Mantovani che segna il suo primo gol in rosa. Reazione e divertimento. Ecco cosa ha offerto il Palermo ai 15.000 presenti oggi al Barbera, che ha capovolto gli striscioni in segno di protesta alla squadra.



A inizio ripresa, i rosa controllano senza troppi affanni il Genoa di Marino. Ma al 58’ la gara si riapre. Troppo largo il braccio di Balzaretti sul cross di Palacio. L’arbitro Romeo assegna il rigore e ammonisce il terzino rosanero. Palacio calcia centrale dal dischetto e sigla la sua doppietta. 3-2 e tutto riaperto. La rete degli ospiti non trasforma comunque il match in un assalto dei rossoblu alla porta di Viviano alla ricerca del pari. Mutti preferisce comunque coprirsi e al 70’ inserisce Bertolo per Ilicic. I rosa si sistemano con il 4-4-2 con Bertolo largo a destra. Il Palermo ricomincia a macinare gioco e al 75’ Budan, oggi nella sua più bella prestazione da quando gioca in rosanero, restituisce il favore a Miccoli, servendo il capitano sul filo del fuorigioco. Miccoli davanti a Frey fa il resto, 4-2 e pericolo rimonta scongiurato. All’80’, invece, Budan esce dal campo raccogliendo gli applausi del Barbera e lascia il posto a Pinilla. Ma non è ancora il momento per i titoli di coda. C’è ancora il tempo per Miccoli e Migliaccio di esibirsi nel loro spettacolo preferito, ovvero punizione del Romario del Salento e colpo di testa del centrocampista napoletano. E il poverissimo è servito. È il momento giusto per la standing ovation per Miccoli che all’85’ lascia il posto a Della Rocca. Peccato solo per aver con cesso all’89’ un altro gol al Grifone, quando in mischia è l’ex Jankovic a depositare in rete.



La festa, però, non è rovinata. Il Palermo chiude così in bellezza il girone d’andata, ottimo viatico per quello di ritorno che si presenta pieno d’insidie, con le big che si giocano i posti d’elite della classifica che faranno visita al Barbera e con trasferte in casa di squadre che giocheranno col coltello tra i denti per salvarsi.

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