Linguaglossa, testa di agnello a imprenditore: denunciò minacce

La notte scorsa qualcuno si è introdotto nella cantina dell'azienda dell'imprenditore vitivinicolo Rosario Puglia, lasciando anche un coniglio morto e la scritta: "Cornuto morte"

LINGUAGLOSSA. La notte scorsa a Linguaglossa (Ct) qualcuno si è introdotto, dopo aver forzato sia il cancello d'ingresso che una inferriata, nella cantina dell'azienda dell'imprenditore vitivinicolo Rosario Puglia, lasciando una testa di agnello e un coniglio morto e la scritta, con un bomboletta spray, "Cornuto morte".
La scoperta è stata fatta stamane dallo stesso Puglia, che ha avvertito i carabinieri, che indagano sull'accaduto. Puglia, 64 anni, nel dicembre dello scorso anno aveva reso nota la sua decisione di chiudere la sua azienda dopo minacce e una serie di atti intimidatori. Nel dicembre del 2010 aveva denunciato in Prefettura di essere vittima del racket del pizzo. All'inizio di gennaio il Gup Laura Benanti ha rinviato a giudizio i presunti estortori dell'imprenditore.

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