No della Consulta ai referendum elettorali

Come previsto, bocciati con due “no” entrambi i quesiti presentati dal comitato promotore. “Sono inammissibili”

ROMA. La Consulta ha bocciato con due 'no' entrambi i quesiti presentati dal comitato promotore del referendum sulla legge elettorale, sia, dunque, quello che chiedeva l'abrogazione totale della Calderoli sia quello che ne chiedeva l'abrogazione per parti.
Già alla vigilia della decisione erano circolate indiscrezioni a proposito dei dubbi dei costituzionalisti sull'inapplicabilità dello strumento referendario alle questioni elettorali.
Erano infatti circolate indiscrezioni a proposito dei dubbi dei costituzionalisti sull'inapplicabilità dello strumento referendario alle questioni elettorali. Il primo quesito veniva giudicato non praticabile perché lascerebbe formalmente sprovvisto l'ordinamento di una legge elettorale. Il secondo, che interveniva non sull'impianto complessivo del «Porcellum», ma su alcune sue singole norme, veniva giudicato di difficile ammissibilità soprattutto per quanto concerne il nodo del premio di maggioranza.

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