Anche in Sicilia tir fermi

Dal 23 al 27 gennaio la protesta degli autotrasportatori. "L'ennesimo aumento del gasolio rappresenta il colpo di grazia per la sopravvivenza delle oltre centomila imprese del settore"

Sicilia, Economia

PALERMO. Anche la Sicilia aderirà al fermo nazionale generale dei servizi dell'autotrasporto merci, dalle mezzanotte di lunedì 23 gennaio alle 24 di venerdì 27 gennaio, proclamato da Confartigianato Trasporti.
"Il settore - si legge in una nota - è in piena crisi e continua a pagare aumenti, ritardi ed inadempienze. Le difficoltà hanno superato ogni limite a causa dell'ennesimo aumento del gasolio (stimato in sei-sette mila euro all'anno in più per veicolo), che rappresenta il colpo di grazia per la sopravvivenza delle oltre centomila imprese di autotrasporto. Il quadro tragico del settore, che ha già subito negli ultimi anni perdita di competitività e vistoso calo di iscritti agli albi provinciali, è aggravato dai costanti rialzi dei premi assicurativi, dall'aumento delle giornate di divieto di circolazione e dal rischio della cancellazione dei costi incomprimibili di sicurezza. Le aziende sono dunque sempre più destinate al fallimento e questo porterà alla perdita di migliaia di posti di lavoro".
Per questo motivo Confartigianato Trasporti, Fai Conftrasporto e Sna Casartigiani, che rappresentano la quasi totalità delle imprese, hanno proclamato il fermo bloccando per quattro giorni da nord a sud l'intero territorio italiano, con l'obiettivo di aprire un dialogo con il Governo per ottenere, almeno nell'immediato, il recupero mensile dell'aumento delle accise.

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