Sicilia, Politica

Referendum su Lombardo e primarie Guerra nel centrosinistra siciliano

Partito Democratico e Italia dei Valori a muso duro sulle alleanze nell’Isola. Il partito di Di Pietro si tira fuori dalla scelta comune del sindaco di Palermo. La replica di Lupo: una scelta vergognosa

PALERMO. Partito Democratico e Italia dei Valori a muso duro sulle alleanze siciliane. Giuseppe Lupo, leader del Pd isolano, ieri aveva fatto sapere che in un referendum su Raffaele Lombardo lui avrebbe dato il proprio appoggio al governatore ( LEGGI QUI).
Poche ore più tardi la risposta di Fabio Giambrone, numero uno di Idv in Sicilia che ha replicato sul fronte delle alleanze per le amministrative di Palermo, gettando, se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, benzina sul fuoco delle primarie del centrosinistra che vede già diversi esponenti politici pronti a farsi avanti.
"Le dichiarazioni di Lupo sono una conferma dello snaturamento del Pd rispetto a quella che dovrebbe essere la naturale alleanza con le altre forze del centrosinistra, soprattutto con riferimento alle imminenti elezioni amministrative a Palermo". Giambrone non ha esitato a chiamare quelle di Palermo "primarie trappola concepite come un'ulteriore occasione per rafforzare lo scellerato accordo con chi ha contribuito alla devastazione di Palermo e alla mortificazione dei palermitani".
Così Italia dei valori conferma la candidatura, al primo turno, di Leoluca Orlando.
Il botta e risposta è andato avanti per tutta la giornata con lo stesso Lupo che parlato di "scelta vergognosa" da parte di Idv: "E' incredibile che Leoluca Orlando pensi di candidarsi a prescindere dalla volontà degli elettori del centrosinistra, non accettando la sfida delle primarie. Mi auguro che Orlando voglia ripensarci, anteponendo il valore dell'unità del centrosinistra agli interessi del suo partito per il bene della città".
In serata è stato il turno di Leoluca Orlando: "Giudicare vergognosa la scelta di non partecipare a Primarie finte, concepite per risolvere i contrasti interni al Pd, e di non partecipare a Primarie 'cavallo di troia', per introdurre forti elementi di ambiguità che consacrino e rafforzino il patto scellerato fra Pd e Lombardo, cercando di trascinare nel baratro l'intero centrosinistra".
"E' francamente un modo, questo si vergognoso, per nascondere una e una sola verità e cioè la mutazione genetica che ha subito il Pd sull'altare di accordi innaturali alla Regione - aggiunge - tradendo la volontà degli elettori, espressa nelle ultime elezioni regionali, accordi che s'intendono replicare anche alle prossime elezioni amministrative di Palermo, per ottenere qualche poltrona di assessore nel governo regionale".

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