Mangia: "Sono tranquillo, Zamparini farà le sue valutazioni"

Il mister rosanero: "Non so se ci sarà contestazione dei tifosi a Palermo, io dico solo che la squadra ha dato tutto"

PALERMO. « Nello spogliatoio Palermo si cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno. Non se la sente di rimproverare i suoi Devis Mangia. «Abbiamo sofferto l’aggressività del Catania nei primi dieci-quindici minuti. Ma poi abbiamo cominciato a far circolare a tratti molto bene il pallone con Barreto e Della Rocca. Siamo anche arrivati in fondo in qualche occasione, ma è chiaro che in questo momento abbiamo dei problemi negli ultimi metri in fase realizzativi e questo principalmente per le condizioni fisiche precarie degli attaccanti».



Anche dopo la bruciante sconfitta nel derby, Mangia si propone ai tifosi con uno spirito costruttivo. «Dico ai tifosi che ovviamente ci dispiace, ma di notare che l’atteggiamento del Palermo è stato comunque positivo. Non sono preoccupato, per quanto riguarda il presidente Zamparini non l'ho sentito: so che ha stima nei confronti del mio lavoro, poi farà le sue valutazioni: io sono sereno».


E si recrimina anche. Per un rigore reclamato dai rosa per un fallo di mano di Legrottaglie e per il penalty concesso. Non ci sta, infatti, Pinilla. «La partita è stata equilibrata e se ci veniva concesso il rigore sullo 0-0, poteva anche cambiare la situazione». E fa arrabbiare la punta cilena soprattutto il rigore dato da Damato al Catania. Le sue proteste gli sono costate l’ammonizione che gli farà saltare l’ultima partita dell’anno solare a Novara di mercoledì sera. «Di questi episodi in una partita ne avvengono almeno venticinque. Ecco perché ho protestato e questo mi spiace perché salterò Novara. Avrei voluto giocare a Novara, perché le ultime gare non ho le ho giocate da Pinilla».



Ha visto un Palermo sul pezzo anche il difensore Mantovani. «La partita è stata combattuta, ma purtroppo la punizione ha rotto gli equilibri in campo. Peccato per quel rigore per noi che poteva starci quando stavamo in parità». L’ex terzino del Chiedo invita comunque a guardare avanti. «È vero, al momento abbiamo problemi ad andare in porta, ma la squadra non ha paura e anche oggi lo ha dimostrato. Fino a pochi giorni fa eravamo la squadra rivelazione, non credo che ora sia tutto da buttare. Sta a noi cercare di vincere a Novara per chiudere bene l’anno».










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