Quiz in tv, perché parlare di milioni in un momento di crisi?

Egregio Direttore,
il nuovo mega quiz "The Money Drop", condotto dal bravo e sempre allegro - buon per lui- induce a fare una semplice ma sofferta riflessione di carattere sociologico: stiamo vivendo un periodo di crisi delicata e profonda per il nostro Paese. Crisi che, per decisioni dall'"alto istituzionale", è stata consegnata nelle mani dei cosiddetti professori bocconiani che ogni giorno ci fanno assaporare quella che viene definita, e qualcuno ci vorrebbe somministrare nelle nostre menti, come la "sobrietà" delle assicurazioni e fiduciose attese per una risoluzione della voragine finanziaria che sempre più mortifica e deprime la laboriosità e la pazienza di molti italiani. Mi chiedo se è opportuno, oltre che offensivo mandare in onda una trasmissione dove si spiattellano su un tavolo un milione di euro e mostrarli a chi in questo momento magari si accontenterebbe di un bel film o di una trasmissione soft o di un semplice intrattenimento culturale di orientamento civico (ne abbiamo bisogno) mentre sta per consumare una cenetta preceduta dall'aperitivo amaro che ci offre il telegiornale di turno. Ed è per questo che, forse, in questo periodo poco rassicurante e triste qualcuno abilmente ha trovato la maniera di farci accarezzare quelle banconote adoperando quel marketing egoista, impietoso e per niente altruista per farci sentire ingannevolmente dei potenziali "ricchi virtuali", e questo per sbiadire ancora di più quel poco di speranza che ci fa resistere agli attacchi delle "eque tasse" che ci propinano.
Cordiali saluti.
Davide Martinez

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