Sicilia, Qui Palermo

Il Siena vince ai rigori, Palermo fuori dalla Coppa Italia

I toscani eliminano la squadra di Mangia al termine di una partita dalle mille emozioni: 4-4 dopo i tempi supplementari, i rosanero falliscono tre tiri dal dischetto su tre. Non basta la tripletta di Ilicic

PALERMO. Per una sera lo stadio Barbera si trasforma in un luna park. Per restare in tema, non è mancata neanche la giostra dei rigori, dove alla fine è il Siena a gioire. E così dalla splendida avventura che ha portato alla finale di Roma dello scorso 29 maggio si passa all’eliminazione agli ottavi di finale per mano del Siena che dopo aver chiuso 4-4 i tempi regolamentari, mette il sigillo al passaggio nei quarti con tre rigori su tre centrati. Il Palermo li sbaglia invece tutti e tre con Bollino, Ilicic e Cetto.
E potremmo dire che si è passati dai 40.000 dell’Olimpico ai 6.000 del Barbera e dalla Curva Nord viene tirato pure uno striscione che recita così: “Dove sono i 40.000 di Roma?”. Forse quei 40.000 avrebbero potuto aiutare una squadra assolutamente allo sbando, in balia delle seconde linee del Siena. Se una squadra come il Barcellona dà la sensazione di poter colpire un avversario in qualsiasi momento, ci può stare. Se a dare questa impressione sono le riserve del Siena, la faccenda si fa imbarazzante. Anche il Palermo ha fatto quattro gol, ma quanta fatica per farli e in più due sono arrivati su rigore. Il destino dal dischetto non è stato favorevole come nello scorso 25 gennaio quando contro il Parma fece passare i rosa in semifinale e ha premiato la squadra che ha meritato di più.
Siena più tonico e aggressivo.
I rosa soffrono moltissimo sulle fasce nei primi minuti e prima con Larrondo al 4’ e poi con Gonzalez al 10’ la trappola del fuorigioco non funziona. Nel primo frangente è decisivo il recupero di Alvarez, mentre nella seconda occasione è decisivo l’intervento sull’ex rosanero di Tzorvas, che stasera ha ritrovato il posto tra i pali. Due campanelli d’allarme che fanno vedere un Siena che ne ha di più. A centrocampo gli ospiti arrivano sempre primi sul pallone. Per vedere il Palermo dalle parti della porta di Pegolo, bisogna attendere il 19’ con una punizione di Ilicic che si spegne al lato. Solo un sussulto. Perché un minuto dopo Aguirregaray si fa rubare ingenuamente palla da Gonzalez che crossa in mezzo per Larrondo. Il colpo di testa del numero 9 senese sbatte sulla traversa e sulla respinta è pronto Reginaldo che ancora di testa ribadisce in rete per il vantaggio degli ospiti. Il Palermo non c’è. Mangia a questo punto prova a cambiare la sistemazione delle sue pedine, invertendo le ali Lores e Alvarez, con quest’ultimo che si sistema sulla sinistra. La musica non cambia più di tanto, ma al 38’ arriva la dimostrazione che non ci vuole poi così tanto per mettere in difficoltà le seconde linee del Siena. Della Rocca viene steso in area da Bolzoni, dopo scambio con Budan. L’arbitro Gervasoni concede il rigore che Ilicic realizza al 39’. Il problema è che stasera è ancora più facile mettere in difficoltà la retroguardia del Palermo priva di Silvestre. Un minuto dopo il pari, infatti, il Siena entra come una lama nel burro in area rosa e il triangolo Gonzalez-Grossi-Gonzalez porta al 2-1 per gli ospiti. Fin troppo facile. L’unica arma a disposizione dei rosa sembrano i calci piazzati. Due tirati da Ilicic nel giro di trenta secondi mettono brividi a Pegolo, ma prima la traversa di Budan e poi l’errore di Cetto sottomisura graziano il Siena. Nel frattempo Tzorvas ha lasciato il posto a Brichetto al 41’ per infortunio.
I rosa hanno il merito di pareggiare subito i conti al primo minuto della ripresa. È ancora Ilicic a raccogliere in area un cross di mantovani sporcato e a battere Pegolo per il 2-2. Un’altra ripartenza del Siena, però, costringe nuovamente il Palermo a rincorrere al 59’. A punire i rosa è ancora Reginaldo. Al 72’ Mangia si gioca anche la carta Bollino, che fa il suo ingresso al posto di Mantovani. Ma è un altro nuovo entrato a rimettere il discorso in bilico. Bertolo entrato per Budan si guadagna il rigore. Ancora una volta Ilicic al 92’ non sbaglia dal dischetto e sigla la sua tripletta che porta il risultato sul 3-3.
I supplementari cominciano subito con una palla gol. Brichetto è prodigioso nell’opporsi a Gonzalez. Ma l’azione è viziata da una ripartenza senese nata da un fallo su Migliaccio. Mangia va su tutte le furie e viene espulso da Gervasoni. La partita a questo punto vive di emozioni continue. Entrambe le squadre danno l’impressione di essere colpite da un momento all’altro. La prima a cadere stavolta è il Siena al 97’. Bella la giocata di Bertolo che viene anche aiutato da una deviazione. Ma stasera davanti alla difesa rosanero c’è il semaforo verde. Angelo arriva tranquillo davanti a Brichetto e segna il 4-4. Nel secondo tempo non succede nulla di importante. Si va ai rigori.
Colpe al tecnico? In questo momento la riflessione più importante da fare, dopo le due sconfitte tra campionato e coppa, è sulla costruzione di questa squadra. Nella speranza che a Catania non crolli definitivamente il palazzo. Che col Siena è sembrato di cartone.

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