Sicilia, Sport

Nel Clasico è super Barça: espugnato il Bernabeu

Sanchez, Xavi e Fabregas rispondono al vantaggio per il Real Madrid firmato da Benzema dopo appena trenta secondi di gara. Con questa vittoria la squadra di Guardiola aggancia proprio gli uomini di Mourinho in testa, che però hanno una partita in meno

MADRID. E' ancora Barcellona. La squadra di Guardiola è ormai la bestia nera del Real e di José Mourinho, e vince in rimonta al Bernabeu, per 3-1, il primo 'Clasico' del campionato 2011-'12, il terzo dopo la doppia sfida agostana della Supercoppa di Spagna andata ai catalani.    La 'Liga' è quindi riaperta: finora il Real si era dimostrato il team migliore e aveva tre punti di vantaggio sui campioni d'Europa, ora riportatisi alla pari ma con una partita in più rispetto ai rivali, che oggi hanno presentato la 26/a formazione diversa consecutiva. Guardiola cambia sempre, ma il Barcellona non è la Roma di Luis Enrique quindi il risultato non cambia e si continuano a collezionare trionfi, scivolone con il Getafe a parte.    Al Real Madrid non è servito il vantaggio trovato dopo appena 22 secondi di gioco, quando Valdes, con un rinvio sbagliato, aveva regalato palla a Di Maria e la sfera, dopo un fortunoso rimpallo, era arrivata a Benzema che non aveva perdonato il portiere dei 'blaugrana'.    Ma alla mezz'ora una grande azione di Leo Messi, che aveva trovato il corridoio giusto per servire perfettamente Sanchez, aveva messo il cileno ex Udinese in condizione di segnare con un tiro in velocità calciato dopo aver evitato l'intervento di due avversari. Sull'1-1 il Barcellona, che fino a quel momento aveva faticato e non era sembrato la squadra-spettacolo di sempre, ben imbrigliata dai rivali, è tornato se stesso, quindi progressivamente padrone del campo, per confermarsi una delle migliori compagini della storia, di quelle che verranno ricordate per sempre. Nel secondo tempo era andato in vantaggio con un tiro di Xavi rimpallato da Marcelo (deviazione decisiva), poi al 21', a suggello dell'ennesimo show, era arrivata la rete dell'1-3, con azione avviata in modo spettacolare da Messi, palla a Dani Alves e cross perfetto per la testa di Fabregas che segnava in tuffo.    Il Real, tornato oggi ad un 4-2-3-1 che però ha funzionato solo nei primi 30', può recriminare sulle due occasioni sprecate da Cristiano Ronaldo, una di piede nel primo tempo ed una di testa nella ripresa, a dimostrazione che il portoghese sente troppo questa sfida e infatti la fallisce quasi sempre, e sulla mancata espulsione per doppio giallo di Messi. La Pulce era già stato ammonito al 36' per proteste per la mancata ammonizione di Pepe dopo un duro intervento su Sanchez. Sette minuti dopo il numero 10 si era reso protagonista in prima persona di un fallo su Xabi Alonso che avrebbe potuto essere da giallo. Ma l'arbitro Fernandez Borbalan non aveva estratto il cartellino, facendo arrabbiare il pubblico del Bernabeu e soprattutto Mourinho.   Così Messi è rimasto in campo e ha dimostrato, pur senza segnare, perché merita un altro Pallone d'Oro. Dopo la 'manita' dell'anno scorso, ecco la 'remuntada' per un Barcellona che delizia comunque gli esteti del calcio, continua a dare dispiaceri a Mourinho ed ora vola in Giappone per vincere anche il Mondiale per club.

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