Palermo, Comune: approvato l'assestamento di bilancio

Aumentano i fondi per la tutela ambientale ma ci saranno ottocentomila euro in meno per i due teatri principale, il Biondo e il Massimo. Accordo in aula tra centrodestra, terzo polo e centrosinistra. Il prossimo mese saranno stilati un elenco di progetti

PALERMO. Dieci milioni per progetti di tutela ambientale; tre milioni per l’assistenza sociale sfruttando i fondi comunitari del Fesr; duecentocinquantamila euro per l’ufficio di presidenza di Sala delle Lapidi; ottocentomila euro in meno ai due teatri principali, il Biondo e il Massimo. E c’è anche dell’altro nell’assestamento di bilancio approvato all’alba di ieri dal consiglio comunale. Un’approvazione possibile grazie all’accordo d’Aula tra centrodestra, terzo polo e centrosinistra.


E così i 10 milioni che servivano per il recupero e la fruizione di alcune cave, oggi riserve naturali, vengono stornati. I fondi saranno gestiti dall’assessore alle Manutenzioni Michele Pergolizzi che avrà il compito il mese prossimo di stilare un elenco di progetti (ma già si parla di nuovi bus, bike sharing e mezzi a basso impatto ambientale che fanno esultare il capogruppo del Pid Doriana Ribaudo). Tra le pieghe del bilancio spuntano anche 600 mila euro: una parte, 250 mila euro, vanno all’ufficio di presidenza di Sala delle Lapidi («da troppo tempo a secco di fondi», commenta il capogruppo del Pdl Giulio Tantillo) per servizi e spese di rappresentanza; duecentomila euro per il nuovo parco Cassarà e consentire così la vigilanza diurna con vigili urbani a cavallo grazie ad alcune stalle che verranno appositamente realizzate per il riposo notturno dei quadrupedi. Ci sono anche 25 mila euro per la biblioteca comunale che da tempo non acquista più libri e 15 mila euro per la mensa dei poveri dei frati cappuccini.


A sorpresa il consiglio comunale ha pure tagliato 800 mila euro destinati al Biondo e al Massimo, probabilmente complice il mancato invio delle relazioni sulle spese dei teatri chiesto dall’assessore al Bilancio Giuseppe Genco. Questi soldi andranno all’assistenza dei disagiati psichici e di alcuni minori non vedenti. Approvato anche un emendamento che consente il passaggio a full time dei dipendenti di Palermo Ambiente da 32 a 36 ore settimanali grazie ai fondi risparmiati dal taglio sulle missioni dei comunali. Ma qualcuno teme che questo passaggio contabile possa trovare ostacoli perché i dipendenti di questa società andrebbero pagati esclusivamente con i fondi derivanti dalla Tarsu. Protesta Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia: «Possibili danni all’erario per i sei milioni di debiti fuori bilancio relativi a servizi avviati senza copertura finanziaria». Replica Tantillo: «Gli uffici comunali prima di pagare avranno tutte le pezze d’appoggio».

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