Amministrative a Palermo, Idv correrà da sola

L'Italia dei Valori abbandona il tavolo delle primarie del centrosinistra. "No a una coalizione allargata alle forze autonomiste e moderate del Mpa e del Terzo Polo"

PALERMO. L'Italia dei valori abbandona il tavolo delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato a sindaco di Palermo, decidendo di correre da sola alle amministrative della prossima primavera nel capoluogo siciliano.
I dipietristi ribadiscono un secco no a una coalizione allargata alle forze autonomiste e moderate del Mpa e del Terzo Polo, con le quali il Pd governa alla regione siciliana.   "Perdurando questo stato di cose sul tema delle alleanze - dice il segretario provinciale dell'Idv Pippo Russo, al termine del vertice su alleanze e primarie con i partiti del
centrosinistra e gli esponenti del cartello per 'Palermo e' Ora', che si è svolto nella sede del Pd a Palermo - non ci sono le condizioni per restare seduto al tavolo delle primarie né di prendervi parte". La posizione dell'Idv sarà ufficializzata nel corso di una conferenza stampa nella sede regionale del partito, a Palermo, a cui parteciperà, tra gli altri, il portavoce nazionale del partito, l'ex sindaco Leoluca Orlando.
Anche gli esponenti di Un'Altra Storia, movimento che si ispira alle posizioni di Rita Borsellino e che costituisce un gruppo consiliare al Comune, ha abbandonato il tavolo. Sel, che ha partecipato con propri rappresentanti, ha invitato Idv e Pd ad assumere un atteggiamento disponibile al confronto: "il centrosinistra deve garantire - dice Sergio Lima, coordinatore provinciale del partito di Vendola - che sia il popolo a decidere i candidati e non le oligarchie di partito. Siamo disponibili a ricominciare a discutere per non consegnare la città al centrodestra".
Lima ha inoltre spiegato che dopo l'abbandono di Idv, il segretario provinciale del Pd aveva proposto un documento comune che confermava le primarie di coalizione, ma escludeva una clausola proposta da Un'Altra Storia, che prevedeva, in caso di ballottaggio, che si sarebbe deciso l'eventuale allargamento delle alleanze solo sulla scorta di indicazioni fornite dagli elettori. Una proposta che ricalcava quella concordata ieri tra Rita Borsellino e il segretario del Pd Pierluigi Bersani. "Ma a questo punto - ha spiegato Lima - il segretario provinciale dei democratici, Enzo Di Girolamo - ha abbandonato il tavolo".

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