Nuova prova per il Professore

Roberto Vecchioni esce con “I colori del Buio”: parole e musica che ripercorrono i momenti più importanti della sua esistenza.

MILANO. Di strada ne ha fatta, il professore, e continua a farne. Esce domani, 29 novembre, con un suo nuovo lavoro, I colori del Buio, antologia di brani con un compito assai arduo, attraverso un excursus musicale della sua vita. Parole e musica che ripercorrono in un lavoro eccellente i momenti più importanti della sua esistenza. Le ha selezionate con cura, non secondo il successo che le sue canzoni hanno avuto, ma in base a quello che hanno significato: i momenti più belli, quelli difficili, quelli emozionanti. Una mappatura della sua vita, attraverso le note e le parole.
Chissà se la grandiosità della sua musica riuscirà a placare le polemiche politiche che lo hanno visto protagonista negli ultimi giorni. Eh già, perché le reazioni per il suo compenso, stimato intorno ai 220 mila euro, alla partecipazione al Forum delle culture 2013, evento voluto e organizzato anche dall’Unesco, e alle presunte risposte negative dell’artista alla riduzione di tale cifra, hanno fatto il giro di tutti i circuiti di stampa.
Durante la conferenza ha spiegato che, per fare bene questo incarico, non potrebbe firmare più contratti contemporaneamente e per questo annullerebbe per due anni la sua vita lavorativa, comprese le tournèe. “A fare il Forum io ci perdo”, ci tiene a sottolineare il cantautore, speranzoso che questo clima di incomprensione si possa placare al più presto. Ma torniamo alla sua musica. È un “best of”, termine quasi inappropriato per questo bel lavoro, in cui Vecchioni, il cantautore che da sempre ha saputo abbattere le barriere divisorie delle varie generazioni, cerca di unire in ensemble le diverse anime musicali, partendo dalla sinfonica, passando per quella “cantautorale” e per finire a quella di stampo jazzistico. Un iter bello e ricco. Un viaggio dentro se stesso attraverso la partitura musicale della sua medesima esistenza. E non a caso il disco si chiama “I colori del buio”, con la voglia di ripercorrere anche i momenti più tristi, ma da cui comunque si esce attraverso il cromatismo della luce.
L’album contiene un’inedita versione di “Luci a San Siro”, in duetto con Mina, nata da un’idea per i suoi 40 anni di carriera, il regalo più bello che la Tigre di Cremona potesse fargli.
Oltre a “Chiamami Ancora Amore”, vincitore a Sanremo 2011, ci sono due inediti “I Colori del Buio” e “Un Lungo Addio”. Quest’ultima dedicata alla figlia Carolina, presto sposa, in cui Vecchioni, nella veste di padre intriso di quel sentimento dicotomico di chi sa che prima o poi ciò sarebbe successo, attende il giorno in cui la sua creatura si staccherà dal nucleo familiare per intraprendere la sua strada. Sedici pezzi per una tracklist meravigliosa.

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