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Anche la vendita dei formaggi rallenta per la crisi. Almeno per quanto riguarda il dettaglio, così come afferma l’Istat. Nei primi nove mesi del 2011 infatti, le vendite al dettaglio segnano, rispetto allo stesso periodo del 2010, un calo dello 1,6%. Nella media del periodo luglio-settembre 2011 le vendite al dettaglio risultano in diminuzione dello 0,6%, con un calo per tutti i prodotti. D’altra parte con settembre i mesi consecutivi in discesa salgono a cinque. Insomma la fase di depressione delle vendite, che riflette lo stato di salute dei consumi, è in calo dalla primavera, più precisamente da maggio. E se si guarda ancora più dietro si scopre che l’unico mese dell’anno in rialzo, sia intermini congiunturali che tendenziali è aprile, grazie alla spinta arrivata dalle spese pasquali. Pagina 2 del Giornale di Sicilia oggi in edicola. (FotoPepi)
Anche la vendita dei formaggi rallenta per la crisi. Almeno per quanto riguarda il dettaglio, così come afferma l’Istat. Nei primi nove mesi del 2011 infatti, le vendite al dettaglio segnano, rispetto allo stesso periodo del 2010, un calo dello 1,6%. Nella media del periodo luglio-settembre 2011 le vendite al dettaglio risultano in diminuzione dello 0,6%, con un calo per tutti i prodotti. D’altra parte con settembre i mesi consecutivi in discesa salgono a cinque. Insomma la fase di depressione delle vendite, che riflette lo stato di salute dei consumi, è in calo dalla primavera, più precisamente da maggio. E se si guarda ancora più dietro si scopre che l’unico mese dell’anno in rialzo, sia intermini congiunturali che tendenziali è aprile, grazie alla spinta arrivata dalle spese pasquali. Pagina 2 del Giornale di Sicilia oggi in edicola. (FotoPepi)