Sicilia, Politica

Amministrative a Palermo, l'Mpa prepara una lista propria

È la mossa con cui Francesco Musotto prova a rompere gli equilibri (e lo stallo) nella maggioranza che sostiene Lombardo alla Regione. "Può succedere di tutto - dichiara - Vediamo chi sarà il candidato del terzo polo. Intanto noi partiamo e chiediamo agli elettori un contributo sul programma e indicazioni sul candidato"

PALERMO. L’operazione verrà avviata attraverso un sondaggio fra iscritti e simpatizzanti, probabilmente via internet su un sito che verrà presentato la prossima settimana. Francesco Musotto e i big dell’Mpa palermitano ci lavorano da qualche giorno e ora sono pronti a scendere in campo con una lista autonoma nella corsa a sindaco di Palermo.
È la mossa con cui l’ex presidente della Provincia, oggi capogruppo dell’Mpa all’Ars, prova a rompere gli equilibri (e lo stallo) nella maggioranza che sostiene Lombardo alla Regione. La lista autonoma - progetta Musotto - si muoverebbe nell’ambito del terzo polo e potrebbe diventare una lista bis rispetto a quella ufficiale dell’Mpa. Ma già adesso Musotto e gli altri dirigenti - Leonardo D’Arrigo e Mimmo Russo - si muovono sganciandosi dal Pd e dunque da un’eventuale alleanza che dovesse maturare fra Lombardo e i democratici. Inoltre Musotto nutre dubbi sull’appeal dei nomi che sono circolati in questi giorni come possibili candidati del terzo polo: Gaetano Armao, Caterina Chinnici e Massimo Russo. «Può succedere di tutto - anticipa Musotto - Vediamo chi sarà il candidato del terzo polo. Intanto noi partiamo e chiediamo agli elettori un contributo sul programma e indicazioni sul candidato».
È la mossa con cui il capogruppo Mpa si porta avanti rispetto al partito e si lancia nella corsa alle Comunali di Palermo. Una mossa che ricorda quella che lo stesso Musotto fece ai tempi di Forza Italia, quando corse con una propria lista sfidando il candidato ufficiale (Diego Cammarata). Nel quartier generale autonomista, a Catania, la parola d’ordine è attendere gli eventi: «Musotto, D’Arrigo e Russo - spiega Giovanni Pistorio - sono i dirigenti dell’Mpa a Palermo. Possono prendere in autonomia le loro decisioni, soprattutto se rafforzano il partito». A trattative per le candidature ancora in alto mare in tutti i 140 Comuni chiamati al voto, l’Mpa non vuole prendere posizioni ufficiali: la mossa di Musotto potrebbe essere oggetto di trattativa in seguito.
A Catania prestano invece molta più attenzione all’iniziativa che Lino Leanza, l’altro vice di Lombardo, ha fissato per il 2 dicembre. L’ex assessore regionale ha convocato i fedelissimi alle Ciminiere per un convegno che avrà nel titolo la parola Autonomamente. Leanza non ha ancora invitato nè Lombardo nè Pistorio e anche la linea da annunciare non è ancora definita malgrado all’Ars si rincorrano le voci sulla creazione di una fondazione e di un’altra lista autonoma da far debuttare alle Comunali di Catania ma con la prospettiva di fare altrettanto poi alle Regionali del 2013 uscendo quindi dall’Mpa. «Sto consultando le persone a me vicine - ha detto ieri Leanza - poi insieme prenderemo una decisione ed esporremo la nostra linea di partito». Anche in questo caso la posizione di Lombardo è attendista: «Con Leanza c’è un vecchio rapporto. Ha dato tanto all’Mpa ma ha anche ricevuto tanto». Pistorio ammette che «con Lino non parlo da tempo e sono curioso di ascoltare cosa dirà il 2 alle Ciminiere. È un compagno di cammino da 25 anni. La sua energia va impegnata in modo costruttivo». Pistorio rivolge anche un appello a Leanza: «Il sistema di alleanze attuali è migliorabile ma è anche in linea con quanto sta accadendo a livello nazionale. Non vorrei che ci sia qualcuno nostalgico di modelli politici superati. Guardare al Pdl oggi è follia».

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