Palermo, differenziata: "Più controlli e multe"

Lara Calì, nuovo direttore del servizio Amia, ha le idee chiare su come provare a far uscire dalle difficoltà il ritiro dei sacchetti porta a porta e annuncia: "Maggiore sorveglianza anche sull'operato dei netturbini"

PALERMO. Annuncia una riorganizzazione del personale, chiede controlli più stringenti e multe più severe per chi se ne infischia delle modalità di conferimento dei rifiuti e promette una costante sorveglianza anche sull'operato dei netturbini. Lara Calì, nuovo direttore del dipartimento Raccolta differenziata di Amia, ha le idee chiare su come provare a far uscire dalle difficoltà il ritiro dei sacchetti «porta a porta». Il servizio «Palermo differenzia», avviato in città nel febbraio del 2010, dopo un avvio tutto sommato positivo (in un anno si è passati dal 4 al 10 per cento), si è arenato. Colpa di chi non osserva le regole? Inefficienza dell'azienda? Entrambe le cose. E anche Calì lo ammette a Ditelo a Rgs: «Sappiamo che è saltato qualche turno nel ritiro dei bidoni carrellati, ma è vero anche che la grande sofferenza è dovuta all'abbandono massiccio dell'indifferenziato accanto alle campane del vetro. Un comportamento che comporta un dispendio economico notevole». Perché spesso l'Amia è chiamata a turni di raccolta a mano. E anche perché in questo modo diminuisce la quantità di rifiuti inviata alle piattaforme di recupero e gli incentivi che l'ex municipalizzata riceve per questo. Si capisce bene perché negli uffici di piazzetta Cairoli stiano provando, dunque, a rimettere a posto le cose. Primo passo la prossima settimana. «Incontrerò i lavoratori dei tre turni - annuncia Calì - per capire quali sono le loro esigenze, e per cercare di limitare le assenze per malattia o ferie. Noi controlliamo attraverso i capi area il nostro personale, occorre però anche vigilare sui comportamenti dei cittadini». Vincenzo Messina, vicecomandante della polizia municipale, presenta i dati dell'anno in corso relativi alle sanzioni legate alla raccolta differenziata: «Fino al 31 ottobre con un nucleo di 20 persone - spiega - abbiamo effettuato 1.597 controlli ed elevato 591 multe. Le zone più indisciplinate sono l'area del Politeama, via Ausonia, viale Lazio, via Di Marzo, via Belgio, via Notarbartolo e via Sampolo». Le violazioni più frequenti? «Bidoni sporchi - risponde Messina - oppure lasciati fuori dopo il ritiro o in giorni diversi rispetto a quelli fissati». C'è un paradosso però. «La multa - spiega - ammonta a 50 euro, spesso vengono inflitte ai complessi residenziali che dividono la quota fra i condomini riducendola a una cifra irrisoria».
Intanto rimane lontana la possibilità di un ampliamento della raccolta «porta a porta» alle zone più periferiche. «Si tratta di servizi finanziati dal ministero e dalla Regione - spiega l'assessore comunale all'Ambiente, Michele Pergolizzi -. L'amministrazione può muoversi soltanto dopo il reperimento dei fondi necessari». Vincenzo Tanania, consigliere comunale Pd, infine chiede all'Amia e all'amministrazione di «essere più chiari perché tra i cittadini c'è ancora chi non ha compreso le modalità della raccolta differenziata».

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