Auchan, a Palermo è scontro sui nuovi contratti

Alla base del duro faccia a faccia tra i sindacati e la dirigenza del supermercato c'è la maggiore flessibilità richiesta ai dipendenti in procinto di trasferirsi nel nuovo iperdiscount che aprirà nel centro commerciale Conca d'Oro, allo Zen: lavoro domenicale e festivo, notturni e inventario

PALERMO. Sindacati a muso duro contro la dirigenza palermitana del supermercato Auchan. Alla base dello scontro ci sono i nuovi contratti che il marchio francese vorrebbe far firmare ai lavoratori in procinto di trasferirsi nel nuovo iperdiscount che aprirà nel centro commerciale Conca d'Oro, allo Zen.
A breve, Auchan abbandonerà la vecchia sede di via La Malfa per aprire nella nuova struttura commerciale. I nuovi contratti prevedono una maggiore flessibilità: lavoro domenicale e festivo, notturni e inventario, che l'azienda ha giustificato come l'unico mezzo per stare sul mercato siciliano.
La Uiltucs però punta i piedi: «Ci sono lavoratori terrorizzati dalle minacce di trasferimento se non firmano i nuovi contratti - dichiara Marianna Flauto, segretario regionale della Uiltucs commercio -. Appare ovvio come ad un lavoratore part-time, che guadagna 700 euro al mese, la paura di essere trasferito a Siracusa, Catania o Roma, pesa molto sulla decisione, che non è più volontaria, bensì una scelta subita».
Accuse che l'azienda bolla come «illazioni infondate per strumentalizzare la vicenda». Anche quando la Uiltucs usa il bisturi per descrivere le fasi che precedono la firma sui contratti: «Il lavoratore viene chiamato dal responsabile delle risorse umane - continua la Flauto -, senza l'assistenza del sindacato, e, dopo una lunga dissertazione sulle possibili conseguenze della mancata firma sul contratto, è costretto a cedere per paura».
Il braccio di ferro è destinato a continuare, visto che Auchan dichiara di aver agito regolarmente. «Abbiamo illustrato a dipendenti e sindacati le nostre intenzioni - si legge nella nota di Auchan -. Il nuovo concept commerciale dell'ipermercato di prossima apertura, le incognite connesse alla fase di start up e la necessità di assicurare un adeguato livello di servizio alla clientela, sopratutto nei fine settimana, impongono l'adozione di un'organizzazione del lavoro che preveda l'indispensabile flessibilità nel rispetto delle norme di legge e contrattuali pattuite con le organizzazioni sindacali. La maggior parte dei nostri collaboratori ha manifesto preliminarmente la preferenza a continuare a collaborare con la nostra azienda, ed in questi giorni lo hanno già spontaneamente e formalmente confermato». Nonostante le schermaglie, la Uiltucs intende tenere caldo il tavolo di concertazione. «Chiediamo all'azienda di farla finita con questi mezzucci che non le appartengono, e di sedersi al tavolo sindacale per trovare una intesa».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati