Regione, Stancanelli pressa il Pdl: "Bisogna cambiare linea"

La corrente Gasparri-La Russa si riorganizza in Sicilia e chiede adesso una inversione di rotta nella linea politica del partito. È l’effetto dell’exploit registrato nella campagna di tesseramento, dove gli ex An guidati dal sindaco di Catania hanno raccolto circa 22.500 iscrizioni sulle 100 mila totali

PALERMO. La corrente Gasparri-La Russa si riorganizza in Sicilia e chiede adesso una inversione di rotta nella linea politica del partito. È l’effetto dell’exploit registrato nella campagna di tesseramento, dove gli ex An guidati da Raffaele Stancanelli hanno raccolto circa 22.500 iscrizioni sulle 100 mila totali. Ora il sindaco di Catania, che non nasconde di ritenere non del tutto soddisfacente il risultato complessivo del partito, chiede ai coordinatori Castiglione e Nania di lavorare per allargare la coalizione senza escludere a priori l’Mpa: «Il Pdl - esordisce Stancanelli - deve tornare a essere il punto di riferimento di tutto il centrodestra. E deve dialogare a 360 gradi con dirigenti di partito e semplici appassionati che si ritengono distanti dalla sinistra». In realtà Castiglione ha da tempo annunciato l’intenzione di riaprire l’alleanza all’Udc, ricevendo per ora solo rifiuti. Ma per Stancanelli bisogna ricalcare il modello Catania, dove lui governa ancora con l’Mpa: «Se vogliamo evitare la sconfitta, dobbiamo parlare con tutti. Se poi qualcuno si autoesclude, ne prenderemo atto».


L’area che fa capo a Stancanelli conta in Sicilia sui palermitani Dario Falzone e Gianpiero Cannella e sul siracusano Vincenzo Vinciullo. Ora il sindaco di Catania annuncia che riprenderà l’attività organizzativa sul territorio: «Vogliamo contare di più nel partito, anche per discutere la linea politica. E ora che mi sono dimesso dal Senato, occuperò il tempo che prima impegnavo a Roma per lavorare sul partito in Sicilia». La settimana prossima l’area Gasparri-La Russa si riunirà per decidere iniziative politiche per rafforzarsi.



Intanto non si placa nel Pd lo scontro interno sulla candidatura della Borsellino. Dopo il no della sorella del magistrato al terzo polo, prende sempre più corpo il sostegno dell’area Lumia al candidato che Udc, Mpa e Fli indicheranno a breve. Il senatore ne parla ormai apertamente con i fedelissimi e ieri avrebbe anche illustrato i risultati di un sondaggio che mostrerebbero come l’eventuale candidatura di Massimo Russo avrebbe già risultati molto indicativi. Sul taccuino del terzo polo restano però anche i nomi di Giosuè Marino e Caterina Chinnici. Lo strappo nel Pd coinvolgerebbe anche Antonello Cracolici, che da qualche giorno però non fa commenti pubblici. Domani a Catania il Pd riunirà i propri vertici per un incontro col capogruppo alla Camera Dario Franceschini.

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