I giudici: gli imprenditori reagiscano contro malaffare

PALERMO. "Finora la società civile e l'imprenditoria hanno avuto una reazione contro fenomeni contro la mafia. E' arrivato il momento che si ribellino anche al malaffare alla corruzione nella pubblica amministrazione che incide e pesa sull'attività economica". A chiedere che gli imprenditori denuncino i funzionari pubblici disonesti è il procuratore aggiunto di Palermo Leonardo Agueci, che coordina le indagini sui reati contro la pubblica amministrazione e che ha coordinato l'inchiesta che ha portato all'arresto, per concussione, di un funzionario dell'ufficio opere pubbliche del comune di Palermo.
Agueci ha parlato di "profonda permeabilità del tessuto della pubblica amministrazione a Palermo", giudizio condiviso dal pm titolare dell'inchiesta Gaetano Paci.
"Gli episodi scoperti dai carabinieri - ha aggiunto Agueci - non sono casi isolati. La disinvoltura e la certezza di impunità con cui il funzionario agiva fanno pensare a una pratica sistematica di concussioni e richieste di tangenti". Gli inquirenti stanno facendo ulteriori indagini proprio per vedere se il funzionario abbia taglieggiato altri imprenditori.

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