Berlusconi: in Europa prova superata

Il premier soddisfatto per "l'apprezzamento" dei partner europei per gli impegni assunti dall'Italia

ROMA. L'Italia ottiene il via libera dalla Ue sugli impegni assunti dal governo insieme alla raccomandazione, messa nera su bianco nelle conclusioni scritte del summit, di realizzare in tempi ragionevoli, secondo un «calendario ambizioso» le misure annunciate. Sollevato per "l'apprezzamento" dei partner europei per gli impegni assunti dall'Italia, Silvio Berlusconi tira un sospiro di sollievo e si dice convinto di poter arrivare al 2013. Nel farlo, dichiara pace fatta con Angela Merkel, che si è "venuta a scusare", mentre ammette che c'é ancora un problema con Nicolas Sarkozy, me che è dovuto al nodo Bce e per questo lancia un appello a Lorenzo Bini Smaghi affinché si dimetta dal board di Francoforte.     
Il tutto non avviene in conferenza stampa, ma in diretta televisiva con il salotto di 'Porta a Porta'. Il presidente del Consiglio, infatti, in una pausa dei lavori del vertice alza il telefono e chiama Bruno Vespa. "La posizione italiana è stata apprezzata da tutti dentro l'Eurogruppo", dice il capo del governo, forte delle parole contenute nelle conclusioni del vertice, ma ignorando la parte in cui l'Europa oltre ad annunciare che vigilerà sull'applicazione delle misure dice che "urge un calendario" preciso per le riforme.     
Secondo Berlusconi, invece, i leader Ue "hanno apprezzato i tempi e i provvedimenti giudicandoli efficaci per constrastare la situazione". Smentisce le indiscrezioni su un patto con Umberto Bossi per andare a votare a marzo del prossimo anno.  E' "inesistente", dice. Anzi "arriveremo al 2013". Tenta di gettare acqua sul fuoco delle polemiche sulla maggiore flessibilità del mercato lavorativo, assicurando che ci saranno maggiori ammortizzatori: "I dipendenti troveranno nello Stato la garanzia, attraverso la cassa integrazione, di avere il tempo, remunerati, di trovarsi un nuovo lavoro". Nella lettera del governo inviata a Bruxelles, aggiunge, "c'é anche l'impegno a unificare i sistemi della cassa integrazione". Sulla tempistica dei provvedimenti spiega che non si tratta di fare un solo intervento in una settimana, ma più provvedimenti "nell'arco dei prossimi mesi".  Vespa gli chiede dei rapporti con Berlino e Parigi. "La signora Merkel è venuta da me a scusarsi", dice con riferimento alla stretta di mano cercata dal cancelliere tedesco all'inizio del summit. "E mi ha detto in maniera esplicita che non aveva nessuna intenzione di denigrare il nostro paese. E quindi con lei i rapporti sono cordialissmi".  Berlusconi invece conferma il gelo con Parigi: "Con il presidente Sarkozy non abbiamo avuto modo di parlare perché non ci siamo incontrati". Il motivo è lui stesso a spiegarlo: "Purtroppo c'é la questione Bini Smaghi che rappresenta un punto dolente di frizione fra la Francia e l'Italia". Quindi - aggiunge approfittando della diretta - se posso permettermi anche attraverso 'Porta a Porta' vorrei lanciare un appello al signor Bini Smaghi, che è stato nominato in quella posizione dal governo italiano e oggi il governo italiano gli chiede di dimettersi da quella posizione per non creare un casus belli con un Paese amico".

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