Sicilia, Politica

Pensioni, si spacca la maggioranza

La Lega si oppone alle modifiche. Maroni: "Su questo tema abbiamo già dato"

ROMA.  "La Lega è sempre stata contraria all'ipotesi di ridiscussione dell'età pensionabile. Abbiamo fatto le nostre proposte alternative. Di questa questione ne discuterà il Consiglio dei ministri". Lo ha detto Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega nord alla Camera, durante la "Telefonata" di Maurizio Belpietro. Quanto alla conferenza stampa di ieri nel corso della quale il presidente Sarkozy e la cancelliera Merkel hanno avuto un atteggiamento giudicato dai presenti irridente nei confronti dell'Italia, Reguzzoni ha detto di aver trovato "abbastanza irritante la conferenza stampa di Sarkozy e Merkel ieri a Bruxelles. Il nostro governo ha fatto dei passi da gigante ed è quello che ha fatto più di tutti gli altri nella storia della Repubblica e che ha contribuito al risanamento del bilancio".
Ma la spinta per la crescita non può venire, per Reguzzoni, né dalla riforma delle pensioni né da una patrimoniale. "Noi siamo contro una qualsiasi riforma delle pensioni e siamo contro la patrimoniale. Si può invece incidere, a costi molto limitati e in maniera positiva sui bilanci pubblici, dando degli incentivi ai contratti part-time a quelle donne che sono anche mamme e che hanno quindi dei figli a carico e che con l'attuale struttura dei contratti sono di fatto
escluse dal mondo del lavoro. Un provvedimento - ha osservato - che non ha grandi costi e che è stato fatto in tutti paesi europei, mentre nel nostro paese ancora non c'é".
Anche Maroni è chiaro:  "Vedremo in Cdm, sentiremo le richieste e poi valuteremo", comunque "la nostra posizione è molto chiara sulla riforma delle pensioni: abbiamo già dato, i pensionati hanno già dato".
 "Quelle della Lega sono valutazioni politiche legittime. Ricordo che le pensioni in essere non si toccano e sono salvaguardate". Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta getta acqua sul fuoco: "Tutti i titolari di pensioni - ha aggiunto - non avranno nulla da temere da queste modifiche che riguarderanno chi andrà in pensione negli anni prossimi. Il completamente della riforma garantirà la sostenibilità del sistema".

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