Mafia, la procura chiede il rinvio a giudizio di D'Alì

La richiesta nei confronti del senatore del Pdl con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa

TRAPANI. La procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio del senatore Antonio D'Alì (Pdl) per concorso esterno in associazione mafiosa. Per due volte la procura distrettuale aveva proposto l'archiviazione ed in entrambi i casi il gip Antonella Consiglio l'ha respinta. Il gip, dopo aver ricevuto, nell'aprile dello scorso anno, la seconda richiesta di archiviazione, ha invitato i titolari del fascicolo - l'aggiunto Teresa Principato e i sostituti Paolo Guido e Andrea Tarondo - a riformulare l'accusa.
Ad accusare D'Alì, ex sottosegretario all'Interno ed attuale presidente della commissione Ambiente di Palazzo Madama, ci sono le dichiarazioni di collaboratori di giustizia e dell'ex prefetto di Trapani Fulvio Sodano che lo ha accusato di averlo fatto trasferire, dopo che aveva sventato il tentativo di Cosa Nostra di impossessarsi di un bene confiscato al boss Vincenzo Virga, la calcestruzzi Ericina. D'Alì ha sempre respinto ogni accusa.

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