Messina, dubbi sul Ponte ma scattano le assunzioni

Per Bruxelles l'opera non è una priorità, il governo italiano e la Regione, tuttavia, non mollano il progetto. La Stretto di Messina ha pubblicato da poco l’ultimo bilancio approvato, quello del 2010, e ne viene fuori un aumento della spesa destinata in particolare a stipendi e affitti

MESSINA. Per Bruxelles il Ponte sullo Stretto non è una priorità, il governo italiano e la Regione, tuttavia, non mollano il progetto. Ma, in attesa della prima pietra, dietro la società nata per realizzare l’opera si muove un flusso di spesa che cresce ogni anno. La Stretto di Messina ha pubblicato da poco l’ultimo bilancio approvato, quello del 2010, e ne viene fuori un aumento della spesa destinata in particolare a stipendi e affitti. La perdita di esercizio è di un milione ma molte delle uscite riguardano i 54 dipendenti (9 dirigenti, 31 quadri e 14 impiegati): nel 2009 costavano 3,5 milioni, nel 2010 la spesa è salita a 4,9. Perchè? Nel frattempo sono state fatte 19 assunzioni e il contratto da semplici edili è stato tramutato in quello dei dipendenti dell’Anas. E i buoni pasto sono costati 51 mila euro.



Per gli amministratori e per l’ordinaria amministrazione la società ha speso nel 2010 3 milioni e 150 mila euro. Inoltre per le «prestazioni professionali di terzi» la Stretto di Messina spa (di cui la Regione è socia col 2,5%) ha speso 1 milione e 52 mila euro.
La società fa sapere che malgrado la posa della prima pietra non sia avvenuta, l’attività propedeutica è avviata da tempo e ha permesso di immettere risorse economiche sul territorio. In pratica, la redazione del progetto, i sondaggi geologici e le prime trivellazioni avrebbero comportato ingenti investimenti e un potenziamento dell’attività. Nel frattempo intanto da Roma sono arrivati i primi finanziamenti: 12,6 milioni per il 2010. E presto arriverà la seconda tranche pari a 92 milioni relativi al 2011.



Intanto a Messina fa discutere anche la creazione di un consorzio di cui fanno parte la Stretto di Messina, la Tourist Caronte, la società romana Hochfeiler Srl e la Comet Srl. Gestirà corsi e studi legati alla costruzione del Ponte e alla gestione del rischio sismico. Riprende quota un progetto partito nel 2005 e già finanziato in gran parte dal ministero dell'Università. Il Consorzio si chiama SCH. A disposizione ci sono circa 3 milioni e mutui a tasso agevolato. Nei prossimi giorni la firma del contratto tra Stato e Consorzio. A partecipare ai corsi che dureranno 18 mesi saranno 32 diplomati o laureati. Se si farà il ponte saranno probabilmente ingaggiati.

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