Dirigente promossa dal marito, Campo: "Nessun favoritismo"

Così il dirigente del dipartimento Beni culturali della Regione siciliana replica al sindacato Cobas/Codir che ha criticato il superburocrate per avere firmato il contratto col quale la moglie, Luisa Paladino, "é stata promossa" col conseguente aumento dell'indennità da 5 a 15 mila euro circa

PALERMO. Nessun favoritismo, anzi ''per la discrezione che caratterizza la mia famiglia", la dirigente Luisa Paladino è stata "penalizzata dal suo essere mia moglie".
Così il dirigente del dipartimento Beni culturali della Regione siciliana, Gesualdo Campo, replica al sindacato Cobas/Codir che ha criticato il superburocrate per avere firmato il contratto col quale la moglie, Luisa Paladino, "é stata promossa" col conseguente aumento dell'indennità da 5 a 15
mila euro circa.
"A fronte di tanti suoi colleghi storici d'arte di pari anzianità da anni dirigenti di aree o servizi - scrive in una nota il superburocrate della Regione - lei rimane dirigente di unità operativa di base da oltre 10 anni". "Mia moglie - prosegue - si è candidata, a seguito di atto d'interpello, su Catania, piuttosto che su Palermo, con i conseguenti disagi familiari, solo ed esclusivamente per spirito di servizio verso l'amministrazione regionale. Come già tra il 1999 e il 2001, quando io fui Soprintendente di Ragusa e lei rimase a Messina".

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