Latitante siracusano arrestato a Fiumicino

Antonino Pennisi, 67 anni, fermato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catania, nell'ambito dell'operazione Morsa. Avrebbe fatto parte del clan Nardo di Lentini

ROMA. Il latitante siracusano Antonino Pennisi, 67 anni, è stato arrestato nell'aeroporto di Fiumicino (Roma), in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Catania, nell'ambito dell'operazione 'Morsa', che risale allo scorso gennaio.
La misura cautelare nei suoi confronti era stata emessa su richiesta del sostituto Andrea Ursino. Pennisi, secondo le indagini dei carabinieri di Siracusa, avrebbe fatto parte del clan Nardo di Lentini (Sr). E' stato accertato che l'uomo, sotto le direttive dei fratelli Sergio e Toni Ortisi, ritenuti a capo della cosca di Augusta (Sr), si occupava della gestione del gioco d'azzardo.
Gli accertamenti che hanno portato alla sua cattura avevano fatto emergere la figura dell'amico Sebastiano Savasta, arrestato dagli uomini del nucleo investigativo di Siracusa il 22 settembre scorso per favoreggiamento personale. Savasta, in più occasioni, avrebbe inviato denaro a Pennisi tramite bonifici con compagnie di 'money transfer', favorendo così la sua permanenza all'estero. Grazie a queste attività, Pennisi era stato rintracciato nelle Filippine, a Quezon City (Manila). E' probabile che abbia deciso di fare ritorno in Italia a causa delle ristrettezze economiche in cui si trovava.

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