L’avvocato di Contrada: lotterò per la sua assoluzione

Giuseppe Lipera: “La revisione del processo è certa, siamo in attesa di una sentenza. Credo fortemente nell’innocenza di quel galantuomo”

CATANIA. L'avvocato Giuseppe Lipera, che assiste l'ex funzionario del Sisde Bruno Contrada condannato a 10 anni di carcere per concorso in associazione mafiosa, ha reso noto il decreto di citazione (00073/2011), per l'udienza dell'8 novembre prossimo per la richiesta di revisione della sentenza.
La Corte avverte il legale di comparire alle 9 - è scritto nel decreto - "per essere presente alla relazione della causa, proporre i mezzi a difesa e udire la sentenza che starà per essere pronunciata...". "Il processo di revisione a Bruno Contrada si fa l' 8 novembre - ha detto Lipera in una conferenza stampa a Catania - Chi dice che questo annuncio è un falso o è ignorante o è in malafede. In base al codice di procedura penale le possibilità che ha la corte di Appello che riceve la domanda di revisione di una sentenza sono due: non ammetterla o decidere di andare oltre emettendo decreto di citazione a giudizio".
"Qui abbiamo il decreto di citazione - ha proseguito - l'invito a Contrada a comparire, a sentire la relazione, a proporre i mezzi di prova e ad ascoltare la sentenza. Quindi siamo in attesa di una sentenza. Contrada potrà essere assolto potrà avere confermata la condanna: ma la revisione è certa”. "Credo fermamente - ha continuato Lipera - nell'innocenza di quel galantuomo di Bruno Contrada e lotterò per la sua assoluzione. Per sapere cosa ha convinto i giudici a riaprire il processo dovrei essere nella mente dei giudici che hanno fatto questa sorta di predelibazione". "So solo - ha aggiunto - quello che ho scritto nella domanda di revisione, cioé della novità di un avvenimento che si sconosceva, cioé le accuse lanciate da Scarantino e le indagini fatte dalla polizia giudiziaria di Palermo, che avevano dato esito negativo, e la circostanza che tutto questo non era versato nel fascicolo del pubblico ministero. Sono circostanze che abbiamo appreso esclusivamente leggendo il libro di Antonio Ingroia 'nel labirinto degli dei'".
"A seguito di esposti e denunce varie - ha continuato Lipera - abbiamo il pronunciamento del Procuratore generale della Cassazione che, nel rigettare, cioé nell'archiviare un nostro esposto fatto per questa attività, che secondo noi non è corretta da parte dalla magistratura, ha comunque detto che sul piano della revisione questi sono argomenti certamente validi". Rispondendo alla domanda di un cronista che gli ha chiesto se ritenesse che Contrada "rientri nella lotta fra le procure di Caltanissetta e Palermo", Lipera ha detto: "No assolutamente. Questo è un processo come un altro, non c'e nessun sconfitto e nessun vincitore. Speriamo che vinca la giustizia ma è un processo che si potrà concludere con una assoluzione o con una condanna, come tutti gli altri processi". "Questo elemento che vi ho dato è importante - ha concluso - perché in un processo da chiacchiericcio, perché il concorso esterno in associazione mafiosa non è previsto dalla legge come reato, senza accuse specifiche rimane un'accusa di tipo fumogeno”.

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