Scuola, in Sicilia si parte il 15: si studierà anche il dialetto

Gli studenti torneranno sui banchi giovedì e da quest'anno potranno cimentarsi con la storia del dialetto siciliano. L'insegnamento delle nuove discipline però è facoltativo

PALERMO. In Sicilia gli studenti torneranno sui banchi di scuola giovedì e da quest'anno insieme a matematica, italiano e geografia potranno cimentarsi anche con la storia del dialetto siciliano. L'insegnamento delle nuove discipline (ci sono anche la storia e la letteratura siciliana) però è facoltativo: in base all'autonomia scolastica ciascun istituto potrà decidere se attivarlo oppure no. Dunque, bisognerà aspettare qualche giorno per capire se la legge approvata lo scorso maggio dall'Assemblea regionale e voluta da Movimento per l'autonomia del governatore Raffaele Lombardo ha fatto breccia oppure no tra insegnanti e alunni.    "Siamo ancora in una fase di 'colloquio' con le scuole - dice l'assessore regionale all'Istruzione, Mario Centorrino - Sto definendo la circolare, spero di poterla inviare già oggi a tutte le scuole della regione. L'insegnamento delle nuove materie, tra cui la storia della Sicilia, è rimesso a ciascuna scuola - prosegue - ed è previsto per quattro ore settimanali, in via integrativa, all'interno di corsi come ad esempio italiano e storia".     Potranno inserire le nuove materie nel loro programma le scuole elementari, medie e superiori dell'isola.   "Le scuole non sono obbligate però - precisa il capo di gabinetto dell' assessorato Nino Emanuele - Con la circolare, l'assessorato darà un atto di indirizzo, poi saranno gli istituti, se vorranno, a far rientrare nell'ambito del 20% del monte ore disponibile per gli insegnamenti integrativi la storia, la letteratura e il dialetto siciliano".

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