Canicattì, via alla vendemmia antimafia

CANICATTI'. Sono arrivati ieri pomeriggio a Canicattì, nell'Agrigentino, e si sono messi al lavoro già stamattina. Sono i 25 giovani provenienti da tutta Italia per partecipare alla vendemmia antimafia dell'Arci sui terreni di contrada Graziano-Di Giovanna, confiscati alle famiglie mafiose di Canicattì. Il gruppo di volontari, provenienti soprattutto dalla Toscana, ma anche da Campania, Trentino, Lombardia ed Emilia, saranno ricevuti lunedì dall'amministrazione comunale, a Palazzo Stella. Lo svolgimento del campo di lavoro è previsto fino al 21 settembre, con l'impiego di 25 volontari che anche quest'anno saranno in città, in coincidenza con la 'Settimana della legalita'. Giudici Saetta-Livatinò, organizzata dal 19 al 25 settembre.
Il progetto di utilizzo dei terreni confiscati alla mafia rientra nell'iniziativa "LiberArci dalle spine". Il personale impiegato, braccianti agricoli e operai specializzati, fa capo alla cooperativa sociale 'Lavoro & non solo', che sarà affiancato dai volontari, ai quali lunedì si aggiungeranno per la prima volta anche ragazzi locali dell'associazione "Giovani Canicatti". A coordinare i lavori nel vigneto di contrada Graziano-Di Giovanna, confiscato alla famiglia mafiosa dei Guarneri, sarà Calogero Parisi, presidente della cooperativa sociale "Lavoro & non solo", affiliata all'Arci e nata proprio a Canicattì nel 1998, grazie ai soci del locale circolo
Samarcanda presieduto da Salvatore Facciponti.

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